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Proposta delle associazioni al Ministro Ferrero Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Pacifici   
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On.le Sig. Ministro,

la presente trova spunto dalla necessità condivisa di favorire e, al tempo stesso, indirizzare “nell’esclusivo interesse superiore del minore” il movimento solidaristico che, ormai da oltre 15 anni, promuove e realizza spontaneamente azioni concrete a favore della popolazione infantile Bielorussa dopo le conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl. L’analisi effettuata, e le proposte conseguenti, trova ragione nella volontà di favorire la crescita di tale movimento avvertendo, al contempo, la necessità di coordinarne l’azione per migliorarne l’efficacia.

PREMESSO che:

con DPCM del 9 dicembre 1999 nr. 535 è stato pubblicato “REGOLAMENTO CONCERNENTE I COMPITI DEL COMITATO PER I MINORI STRANIERI, A NORMA DELL’ARTICOLO 33, COMMI 2  2-BIS, DEL DECRETO LEGISLATIVO 25 LUGLIO 1998, N.286.

in cui si legge:

“Per “minore straniero non accompagnato accolto temporaneamente nel territorio dello Stato”, di seguito denominato “minore accolto”, s’intende il minore non avente cittadinanza italiana o di altri Stati dell’Unione europea, di età superiore a sei anni, entrato in Italia nell’ambito di programmi solidaristici di accoglienza temporanea promossi da enti, associazioni o famiglie, ancorché il minore stesso o il gruppo di cui fa parte sia seguito da uno o più adulti con funzioni generiche di sostegno, di guida e di accompagnamento.

Per “rimpatrio assistito” si intende l’insieme delle misure adottate allo scopo di garantire al minore interessato l’assistenza necessaria fino al ricongiungimento coi propri familiari o al riaffidamento alle autorità responsabili del paese d’origine, in conformità alle convenzioni internazionali, alla legge, alle disposizioni dell’autorità giudiziaria ed al presente regolamento. Il rimpatrio assistito deve essere finalizzato a garantire il  diritto all’unità familiare del minore e ad adottare le conseguenti misure di protezione”

 

TENUTO CONTO che

  • Sono circa trenta mila i minori accolti ogni anno nell’ambito di programmi solidaristici di accoglienza temporanea a scopo umanitario
  • Tali accoglienze avvengono in un ambito “Solidaristico” e di “Cooperazione Internazionale”
  • L’azione di tale movimento deve garantire il rispetto delle norme vigenti nonchè dei principi ispiratori nel solo ed esclusivo interesse superiore del minore e la sua protezione contro ogni forma di discriminazione”
  • Deve essere garantita la tutela dei dati personali del minore accolto

E,

  • Visto e preso atto del rapporto consolidatosi per le diverse ed importanti azioni poste in essere fra l’Italia e la Bielorussia in 20 anni di attività dell’azione del volontariato
  • Visto che l’azione Solidaristica non si esaurisce con la sola accoglienza in Italia
  • Visto le dimensioni importanti, sia in termine di minori accolti annualmente dalla Bielorussia che in progetti di cooperazione avviati, in collaborazione fra Enti e/o Associazioni, Istituzioni, Regioni, Enti Locali, Aziende Ospedaliere, Università, Scuole ecc. ecc.
  • Riconosciuta l’importanza e l’insostituibilità di tale azione
  • Raccogliendo le sollecitazioni da più parti ricevute per la tutela e l’indirizzo di tale azione nel solo ed esclusivo interesse superiore del minore

SI RITIENE che,

1) Sia necessario pervenire alla costituzione di un “organismo” che indirizzi e tuteli l’azione garantendone l’efficacia “nell’esclusivo superiore interesse del minore”, affermandone le finalità ed il principio ispiratore della gratuità, a supporto dell’azione del Comitato Minori Stranieri.

L’organismo, denominato “FORUM PER LA BIELORUSSIA”, dovrà essere rappresentativo di:

  • Istituzioni Italiane (Comitato per i Minori Stranieri)
  • Istituzioni Bielorusse (Ambasciata in Italia)
  • Enti accreditati

A tale organismo, nel suo mandato consultivo e propositivo, potranno essere affidati i seguenti compiti:

  • individuare e stabilire i criteri per il riconoscimento di Ente accreditato
  • Promuovere ed organizzare nr. 2 incontri annuali, formativi e di aggiornamento, con i responsabili delle associazioni accreditate.
  • Individuare e stabilire le priorità di intervento rispetto a programmi di Cooperazione Internazionale
  • Esaminare, approvare ed assistere progetti di Cooperazione Internazionale realizzati da Enti accreditati. L’approvazione non dovrà essere intesa come condizione per la sua realizzazione ma “premiante” verso un’azione di coordinamento e raccordo fra i vari soggetti interessati.
  • Dovranno quindi essere previste, in caso di progetti approvati, corsie “privilegiate” che ne snelliscano e tutelino la realizzazione.     
  • Assicurare assistenza normativa e procedurale sull’accoglienza e sulla permanenza dei minori in Italia
  • Assicurare, attraverso assistenza diretta, la gestione di tutti quei casi definiti “particolari” che richiederanno misure di urgenza a tutela dell’interesse superiore del minore
  • Curare la pubblicazione annuale di un opuscolo informativo a servizio ed utilizzo dei Ministeri Competenti e/o interessati, delle Rappresentanze Diplomatiche, delle Istituzioni, Regioni ed Enti Locali e degli Enti accreditati, in cui saranno riportati: Le norme e regole vigenti, Le linee guida per l’accoglienza e la progettazione, L’elenco aggiornato delle Associazioni accreditate, Informazione sui bambini accolti e i progetti realizzati e Informazione sui protocolli e collaborazioni esistenti fra Istituzioni, Regioni, Enti Locali ed Enti accreditati

2) Sia urgente la costituzione di un “Forum degli Enti accreditati” rappresentativo di tutto il movimento volontaristico come riferimento stabile per la consultazione e coordinamento del movimento stesso. Ruolo ad oggi non ancora riconoscibile all’AVIB e/o altri soggetti.
 

3) La costituzione di un “Albo degli Enti Accreditati

Tenuto conto delle finalità e del contesto operativo, potrebbero essere individuati come criteri di riconoscimento degli “Enti accreditati”

a. L’esperienza nel campo dell’azione organizzata a favore dei minori stranieri

b. Le finalità

c. L’idonea organizzazione che possa essere garanzia di formazione e coordinamento fra le famiglie accoglienti, rappresentative periferiche ed organi centrali

 

All’Ente accreditato saranno affidati i seguenti compiti

  • Informare gli aspiranti sulle normative vigenti e che regolano l’accoglienza
  • Raccogliere le domande di adesione provvedendo a stilare gli elenchi delle famiglie ritenute idonee
  • Provvedere a stilare e presentare il programma del “progetto di accoglienza” al Comitato per i Minori stranieri
  • Svolgere le pratiche presso le competenti autorità della Bielorussia ed Italiane al fine di ottenere le necessarie autorizzazioni
  • Informare le famiglie accoglienti sulle regole che disciplineranno il rapporto Famiglie/Accompagnatori
  • Garantire agli accompagnatori la possibilità di un rapporto diretto e costante con il Minore
  • Garantire, anche attraverso accordi e/o convenzioni con i Centri di Servizio al Volontariato dislocati sul territorio, l’assistenza legale del minore e gli accompagnatori
  • Garantire, attraverso apposite delibere delle Aziende Sanitarie Locali, l’assistenza medico/ospedaliera
  • Trasferire tutte le informazioni e tutte le notizie riguardanti il minore alla famiglia accogliente
  • Accogliere il minore, e gli accompagnatori, al loro arrivo in Italia
  • Vigilare sul periodo di permanenza del minore in Italia e svolgere attività di sostegno della famiglia e del minore
  • Relazionare il Comitato per i Minore Stranieri sull’esito finale dell’accoglienza esprimendo parere motivato sulla positività o meno
  • Relazionare al Forum, sull’avvio e lo stato di avanzamento, di progetti di cooperazione internazionale posti in essere sul territorio Italiano e Bielorusso

Conseguentemente, tenuto conto delle finalità e del contesto operativo, potrebbero essere individuati i seguenti criteri di riconoscimento degli “Enti accreditati”

Iniziali:

L’esperienza nel campo dell’azione organizzata a favore dei minori stranieri

Le finalità

L’idonea organizzazione che possa essere garanzia di formazione e coordinamento fra le famiglie accoglienti, rappresentative periferiche ed organi centrali

Successive:

Il puntuale ed inderogabile rispetto degli impegni assunti, pena la revoca.  

Sicuri che saprà apprezzare questo nostro contributo costruttivo, da Lei più volte sollecitato, concludiamo con l’auspicio che Lei ritenga utile l’inserimento, nella Commissione che andrà ad elaborare e trattare l’accordo bilaterale Italia/Bielorussia, del rappresentante del movimento solidaristico attualmente operante all’interno del Comitato Minori. Tale richiesta trova le sue ragioni nel processo avviato per una responsabilizzazione diretta degli “Enti accreditati”.

 

Il presidente "Aiutiamoli a Vivere" - dott. Fabrizio Pacifici

 

Per qualsiasi informazione potete scrivere alla redazione del sito www.belarusnews.it mentre per inviare consigli, critiche e/o proposte potete contattare direttamente il presidente di "Aiutiamoli a Vivere", dott. Fabrizio Pacifici all'indirizzo:





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