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La solidarietà non ha bandiere !!! Stampa E-mail
Scritto da Antonio Bianchi   
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Sconcertante fino all’arroganza è la mozione presentata dal senatore Ferrante, direttore di Lega Ambiente, sulla questione delle accoglienze dei bambini bielorussi. In questa mozione, che riflette il pensiero perfino di una parte (e non tutta) Lega Ambiente, si sostiene l’assoluta negatività dei rapporti tra famiglie italiane e bambini bielorussi nati a seguito dei progetti di accoglienza per rispondere alla catastrofe di Chernobyl.

Sostenere che per i bambini è meglio una “vacanza fredda” in colonie e strutture, e una “vacanza breve” per non creare eccessivi legami, vuol dire avere dei bambini e delle famiglie italiane che operano da 15 anni su questo fronte un’opinione offensiva e non supportata da alcun elemento scientifico, se non l’apologia di un modello di accoglienza (quello di Lega Ambiente) che è entrato in crisi proprio per questi motivi.

Non è un caso che molti gruppi prima affiliati a Lega Ambiente si siano staccati considerando arida e infruttuosa un’accoglienza che pare pensare ai bambini come corpi-ormoni-plomoni piuttosto che a persone, come appunto questa mozione fa pensare. L’AVIB è nata per garantire qualità e salute sia fisica che psicologica a migliaia di bambini colpiti non solamente dalla catastrofe di Chernobyl ma anche dalla catastrofe sociale e civile che ha toccato la repubblica di Belarus, paese i cui bambini e cittadini amiamo come fratelli. L’AVIB intende valorizzare un’esperienza unica al mondo centrata sulla “famiglia accogliente” che gratuitamente e con serenità offre a questi bambini non tanto una banale vacanza ma percorsi di “salute” complessiva, che tiene conto della loro età e delle condizioni non solo materiali ma anche psicologiche e sociali. Naturalmente, l’AVIB è in prima linea a chiedere migliore qualità per questo tipo di accoglienza, perché sa il grande valore civile ed umano di questa solidarietà, ma anche la sua complessità. Non abbiamo condiviso il caso Cogoleto, ma lo consideriamo una patologia che nelle centinaia di migliaia di famiglie che hanno in questi anni svolto accoglienza è  un puro anche se sbagliato accidente statistico. Sul fatto che si debba lavorare di più con la cooperazione in Bielorussia, è paradossale che il senatore Ferrante (Lega Ambiente) dimentichi che le associazioni aderenti all’AVIB svolgono attività di cooperazione in Bielorussia in misura nettamente maggiore e capillare di qualsiasi altra organizzazione, con una relazione con la popolazione civile più elevata di qualsiasi altro paese europeo, e sempre centrata sulla reciprocità. Ricordo che solo l’AVIB ha firmato un protocollo di collaborazione con il Ministero Affari Umanitari di Belarus. Non è che si tratti di competizione per motivi economici legata agli eventuali finanziamenti internazionali che finora Lega Ambiente ha  abbondantemente (e noi pensiamo con merito) ottenuto? Non c’è spazio per tutti? La qualità ha un solo colore? L’AVIB non fa politica  e non usa Cernobyl per rubare bambini, né per ideologizzare un evento comunque catastrofico. Paradossale è che il senatore Ferrante (Lega Ambiente), in epoca di globalizzazione, consideri necessario che i bambini bielorussi restino a casa loro perché altrimenti verrebbero “condizionati” dalla nostra cultura. Come se un amore adulto gratuito e aperto fosse diverso da paese a paese. Non è un pensiero implicitamente razzista? Ma se i bambini hanno bisogno di risanamento (come Lega Ambiente paradossalmente conferma attraverso il senatore Ferrante), questo risanamento va fatto per “bambini reali”, partendo dalle loro condizioni complessive di vita, tra le quali un contatto aperto e positivo con una famiglia italiana accogliente è un valore a carattere universale che va valorizzato, non demonizzato. Forse il cofirmatario senatore Russo Spena, collega di partito del ministro Ferrero, non conosce l’opinione molto positiva di questo ministro verso la nostra esperienza. E più paradossale appare la firma del senatore Luigi Bobba, noto cattolico che opera (qualcuno lo chiama teodem) per il valore assoluto della famiglia senza sapere fino in fondo il grande valore umano e sociale di queste esperienze di famiglie italiane reali, confermata dalla sua collega di partito ministro Rosy Bindi. L’AVIB è orgogliosa di rappresentare la maggior parte delle 20.000 famiglie italiane che con passione, serietà e serenità accolgono questi bambini. L’AVIB impegna i propri aderenti a migliorare sempre più la selezione e la formazione delle famiglie, ma considera questo modello di esperienza di valore eccezionale, anzi riproducibile anche per forme di affido breve per i bambini italiani in difficoltà (per esempio col carattere della gratuità a fronte dei troppi “professionisti del dolore”), e per bambini di altri paesi europei. Accettiamo tutte le critiche, e pensiamo sia giusto avere diverse opinioni sulla solidarietà, riconoscendo però che questa è buona se non ha bandiere, se non difende propri steccati e propri interessi. Per queste ragioni, chiediamo ai senatori di rileggersi l’intervento alla Camera del Ministro Bindi e al Senato del ministro Ferrero nel novembre scorso, per cogliere come questa solidarietà diffusa in tutto il paese ha maggiormente bisogno di ascolto, comprensione, e serenità visto le turbolenti relazioni tra Italia e Bielorussia di questi mesi, dove i bambini sono stati purtroppo a volte più pretesto di altri interessi internazionali che un valore condiviso. Noi pensiamo con il Talmud che “chi salva una vita, salva il mondo intero”. Per questo ci occupiamo di bambine e bambini provenienti da villaggi poveri e orfanotrofi mal ridotti. E’ vero che non riusciamo a portare tutti. Ma Dio sa se non lo vorremmo. D’altra parte in un mondo così apparentemente egoista e ideologizzato, almeno 20.000 famiglie italiane ci sono, amano questi bambini e attraversano turbolenze, dolori e incertezze con la serenità di fare del bene. Se anche Lega Ambiente amasse i bambini, farebbe meno ideologie e cercherebbe di aiutarci, tutti insieme, ad aiutare di più e meglio un difficile paese, figlio emblematico delle sconfitte del XX° secolo, sia ideologiche che tecnologiche, esempio di tutte le nostre contraddizioni. Non si cambia il mondo solo con la politica fredda, ma anche con l’amore, che esiste ancora nel nostro paese allo stato gratuito, un amore che vota e partecipa alla vita politica e sociale.

Il presidente AVIB - Antonio Bianchi





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