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Resoconto incontro Ministero Solidarietà Sociale - Associazioni Stampa E-mail
Scritto da Coordinamento Famiglie Adottanti   
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Resoconto dell'incontro tra il Ministro della Solidarietà Sociale, le associazioni di accoglienza ed il Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia. 

Il 24 novembre u.s. si è svolto un incontro convocato urgentemente dal Ministero della Solidarieta’ Sociale a seguito dell’annullamento della prevista missione italiana in Bielorussia, su adozioni ed accoglienze, da parte delle autorità della Repubblica di Belarus. Sono stati invitati a partecipare i responsabili della Associazioni che organizzano le accoglienze di bambini bielorussi sul territorio italiano ed i delegati del Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia.

All’ordine del giorno la concertazione di decisioni riguardanti le accoglienze di bambini bielorussi nel periodo natalizio, in relazione alla indisponibilità manifestata da parte del Governo bielorusso a consentire la partenza per l’Italia dei bambini coinvolti o potenzialmente interessati da procedure di adozione. Ricordiamo infatti che il provvedimento temporaneo del Governo bielorusso contenente tali disposizioni, ne riteneva possibile la decadenza all’esito della missione, prevista per la settimana ancora in corso dietro comunicazione dalle autorità bielorusse del 16 novembre u.s. e dalle stesse, poco dopo, annullata sulla base di motivazioni legate, per esplicita ammissione del Governo di Minsk, alle posizioni espresse dall’Italia nel corso di una votazione in sede europea, lo scorso 17 novembre. 

All’incontro del 24 novembre hanno partecipato, per il Governo Italiano, il Ministro della Solidarieta’ Sociale Paolo Ferrero, il Sottosegretario Cristina De Luca e, il Presidente del Comitato Minori Stranieri, il Dott. Silveri, che hanno svolto gli interventi d’apertura e di chiusura. Era presente anche il Dott. Daniele Cabras del Ministero della Famiglia. 

In particolare, il Ministro Ferrero ha, tra l’altro, esposto il significato della votazione svolta in Unione Europea, riguardante l’adozione di un provvedimento volto a garantire diritti e non a comminare sanzioni e ad efficacia non immediata (la Bielorussia ha 6 mesi di tempo per per allinearsi alle richieste dell'ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di “promuovere il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne”). Tale misura pone sotto osservazione la Bielorussia e, tra 6 mesi, in caso di non regolarizzazione, potrebbe causare la sospensione della preferenza finora accordatale, in quanto Paese extra-UE, in materia di importazioni sul mercato europeo. Il provvedimento trae origine dal mancato rispetto dei diritti sindacali, denunciato dall'ILO. Il Ministro si è, inoltre, detto rammaricato dell'annullamento della missione perchè si pongono sullo stesso piano questioni politiche con quelle umanitarie. 

I responsabili della Associazioni di accoglienza temporanea, pur esprimendo unanime preoccupazione per le accoglienze dei bambini di istituto e casa famiglia, hanno esposto opinioni disomogenee sulle decisioni da prendere per le accoglienze del periodo natalizio ormai alle porte. Di seguito si riporta il documento presentato dall'AVIB e da altre associazioni non aderenti alla federazione. Tutti gli interventi sono stati concordi nel richiedere una legislazione che fornisca maggiori garanzie circa il rientro dei minori al termine dei soggiorni di risanamento.  

I delegati del Coordinamento famiglie hanno ribadito le posizioni espresse nel comunicato diffuso il 23 novembre, ovvero l’appello a non creare discriminazioni tra bambini a svantaggio dei piu’ indifesi e consentire, a Natale e nei successivi periodi, il ritorno nelle famiglie accoglienti dei bambini di istituto e casa famiglia, compresi coloro che risultano inclusi nelle domande di adozione. 

Il Ministro ha garantito che il Governo a breve prenderà una decisione, ma ha anche  richiesto alle associazioni, che nel corso della riunione hanno optato per una politica attendista rimettendosi al volere dello stesso Governo, che sarebbe opportuna un’uniformità di posizione al riguardo delle accoglienze del prossimo Natale e a miglior supporto della posizione dell’Italia nei confronti del Governo bielorusso. Ha annunciato che nei prossimi giorni si svolgeranno nuovi colloqui con l’Ambasciatore bielorusso Skripko e che, di seguito, verranno nuovamente convocati i rappresentanti delle Associazioni di accoglienza. Nell’arco di un breve periodo verrà poi espressa la posizione italiana. 

A CONCLUSIONE DI QUESTO RESOCONTO VOGLIAMO EVIDENZIARE CHE PORTANDO A TERMINE IN TEMPI RAPIDI E CERTI E LEGALMENTE LE CIRCA 600 ADOZIONI SOSPESE DAL GOVERNO BIELORUSSO, I PIU’ GRAVI PROBLEMI RELATIVI ALLE ACCOGLIENZE VERREBBERO A CESSARE.

QUINDI CHIEDIAMO ANCORA E CONTINUEREMO A FARLO CON SEMPRE MAGGIOR INTRANSIGENZA, CHE LA QUESTIONE DELLE ADOZIONI RITORNI CENTRALE E CHE SI COMPIANO TUTTI I PASSI NECESSARI PER RISOLVERLA CON URGENZA, PER IL BENE DEI BAMBINI COINVOLTI. 

Le famiglie delegate del Coordinamento famiglie adottanti in Bielorussia





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