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Russia-Bielorussia: Lukashenko tassa transito petrolio Stampa E-mail
Scritto da Redazione di www.belarusnews.it   
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(ANSA) - MOSCA, 3 GEN - Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko è furioso con Mosca per l'introduzione di tasse sulle importazioni di petrolio greggio e per il contratto imposto da Gazprom che raddoppia i prezzi del metano: ha quindi annunciato ritorsioni a tutto campo, a partire dal varo, oggi, di una nuova imposta sul transito del petrolio russo che per il mese di gennaio sarà di 45 dollari per una tonnellata di greggio. Siamo puliti al cento per cento nei confronti della Russia - ha detto il presidente in una tempestosa riunione del consiglio dei ministri riferita dall'agenzia Itar-Tass - e abbiamo fatto tutto quello che ci ha domandato.

E' arrivato il tempo di chiedere conto delle loro promesse. Se non saranno mantenute, abbiamo il diritto di avere mano libera: sia sulle tariffe per il transito del petrolio russo in Bielorussia, che sull'affitto delle terre per gasdotti e oleodotti e le imposte per le proprietà russe nel nostro paese. Il dittatoriale presidente - che nel messaggio di auguri di fine anno aveva parlato di tradimento di una storica amicizia - ha dato istruzioni al governo perchè faccia pagare alla Russia per tutto ciò che finora ha ottenuto gratis, dalle basi militari al transito del greggio. Se sono tanto avidi di petroldollari da volerne fare a spese nostre, in condizioni anche peggiori di quelle applicate alla Germania o ad altri paesi europei, lasciamo che la straricca Russia paghi per i servizi che offriamo, ha tuonato Lukashenko. Il leader bielorusso ha espresso senza mezzi termini il livore per il contratto a suo dire punitivo firmato con Gazprom: Nel capodanno Mosca ha fatto un passo davvero poco amichevole nelle nostre relazioni bilaterali economiche - ha detto - quel prezzo per il metano non ci sta bene. Gli affari non si fanno così, in nessuna parte del mondo. Abbiamo litigato a lungo e alla fine ho ordinato al premier di firmare un accordo svantaggioso, anche perchè le autorità russe avevano promesso di risolvere i problemi sull'export del petrolio dopo la firma. Evidentemente dal Cremlino non arrivano buone notizie su quel fronte: e all'orizzonte si profila anche una nuova guerra economica, stavolta sullo zucchero. Le esportazioni bielorusse di quel prodotto sono da oggi bloccate a causa, secondo la parte bielorussa, delle lungaggini burocratiche delle dogane russe. Di fatto, Mosca accusa Minsk di venderle zucchero di canna al prezzo, più alto, di quello di barbabietola, e ha messo in campo una serie di nuovi controlli. (ANSA).

(ANSA) - MOSCA, 10 GEN - Il governo bielorusso ha deciso di abolire la tassa sul transito del greggio alla base della crisi del petrolio con Mosca. L'oleodotto 'Druzhba' ha riaperto i rubinetti e stasera il greggio riprendera' a scorrere. Stamattina era giunta la notizia di una 'schiarita' tra Mosca e Minsk e di un compromesso raggiunto tra il presidente russo Putin e quello bielorusso Lukashenko per mettere fine alla crisi del greggio che da giorni tiene l'Europa con il fiato sospeso.





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