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Via i lavori per attuazione accordo istruzione Stampa E-mail
Scritto da AVIB - Presidenza   
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Come già anticipato, martedì 7 febbraio si è tenuto a Minsk il primo incontro tecnico ufficiale tra i dirigenti del MIUR e del Ministero dell'istruzione bielorusso per la gestione dell'Accordo sull'istruzione Italia/Belarus del 10 giugno 2011. I lavori sono stati collaborativi e densi di contenuti. Oltre ai tecnici dei due ministeri, sono stati presenti ai lavori il Vice Ministro bielorusso dott. Yakzhik e il Primo Segretario dell' Ambasciata italiana a Minsk dott. Quartarone. Al termine dei lavori, la delegazione italiana ha avuto un caloroso e positivo incontro con il ministro bielorusso dell'Istruzione S. Maskevich. La densità dei contenuti trattati è data dalla complessa materia in discussione (giuridica, amministrativa, soprattutto pedagogica) per l'applicazione di un Accordo-quadro che non ha solo l'art. 3 sugli scambi degli studenti (per offrire vere opportunità formative ai giovani con una sicura tutela), ma anche molte altre importanti questioni di valore istituzionale e scolastico nei rapporti di cooperazione e scambio tra i due paesi. 

L'intensa giornata di lavoro ha reso possibile condividere una road map con la scansione analitica dei punti da gestire (e le loro complessità) tra cui ovviamente quello dello scambio studenti tra i due paesi ha avuto una sua evidente priorità. Inizia quindi adesso la fase di produzione bilaterale dei testi tecnici, con l'obiettivo di giungere ad una sorta di memorandum operativo entro fine marzo. AVIB confida pienamente nella competenza e sensibilità dei tecnici ministeriali, suggerisce alle associazioni e alle famiglie il rispetto di questo necessario tempo di rifinitura, garantendo un clima che eviti equivoci, false notizie, ma anche inutili tensioni emotive. Per queste ragioni non entriamo qui nei particolari minuti delle diverse questioni: è doveroso il rispetto dei ruoli istituzionali e la giusta prudenza verso un lavoro finalmente avviato ma che non si è ancora concluso con soluzioni formalizzate dalle due parti. Quindi qualsiasi "anticipazione" sarebbe ora solo una dannosa fantasia. Attendiamo sereni la fine dei lavori. D'altra parte i temi sono già noti, e lo sono in modo abbondante per i lettori del nostro sito www.avib.it , che (unico in Italia!) ha sempre pubblicato tutti i testi giuridici e sviluppato molte riflessioni e proposte alla luce del sole.  E' doveroso anche leggere bene i testi per evitare di cercare "colpevoli" dove non ci sono, come notiamo in alcune dichiarazioni nei siti italiani. E' ad esempio il caso della questione "terzo ciclo della scuola superiore" come fascia di scolarità dei giovani bielorussi che potrebbero venire a studiare in Italia. E' scritto chiaro nell'Accordo del 10 giugno 2011 firmato dai ministri degli esteri Frattini e Martinov all'art. 3, e non può essere certo "modificato" da commissioni tecniche ministeriali. I cosiddetti "scambi (o permessi) studio" hanno quindi un possibile inizio anagrafico tra i 14 e i 15 anni, ma conta più il percorso scolastico (finita la classe 9) e meno l'età. E le ragioni sono, appunto, scolastiche! Perchè si verrebbe in Italia a studiare come opportunità culturale e professionale, non per altro! Sottolineiamo questo aspetto perchè anche una sola "involontaria" confusione tra studio all'estero ed "altri scopi" (para-adozioni) creerebbe ovviamente effetti collaterali negativi. Di cui la recente vicenda della querelle CAI - Lituania sulla confusione tra soggiorni e adozioni non conforta sempre sulla correttezza italiana. AVIB crede da sempre nei permessi studio come percorso diverso, come diversi sono soggiorni di risanamento e adozioni. Lo studio in Italia va salvaguardato da equivoci nell'interesse dei giovani bielorussi davvero motivati. Rimandiamo comunque al nostro materiale pubblicato per comprendere le questioni in discussione in questi due intensi mesi, nella fiducia di una positiva soluzione delle questioni "naturalmente" aperte. Soluzione che ci sarà: non v'è dubbio che a primavera ci sarà un accordo, ma la sua definizione precisa (nelle sfumature ma anche nell'ampiezza) ha bisogno di un tempo tecnico delicato in cui è doverosa la riservatezza e il rispetto. Ci sarà tempo dopo di discutere su testi definitivi. Naturalmente, AVIB conferma il suggerimento alle famiglie e ai ragazzi bielorussi interessati di trovare comunque una scuola superiore in Italia entro il 20 febbraio dove poter presentare una pre-iscrizione, secondo indicazioni più volte qui raccomandate. Siamo ovviamente, come sempre, disponibili alla massima collaborazione e consulenza alle famiglie della rete Avib.Point per questa fase, delicata e importante.





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