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AVIB: i bambini ripartono. Anche noi ripartiamo (per loro) Stampa E-mail
Scritto da Presidente AVIB Raffaele Iosa   
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In questi giorni gli aerei riportano in patria i nostri cari bambini, e torna anche per noi il tempo di riprendere dall’Italia l’intenso lavoro di cooperazione solidale, convinti che siamo legati a questi bambini e al loro paese per 365 giorni all’anno. Riprendiamo quindi le informazioni e le notizie dopo quasi due mesi, occupati dalle nostre ospitalità, e (per quanto riguarda me) da 20 giorni passati a luglio in Belarus per continuare il lavoro di progettazione della cooperazione. Sono stato piacevolmente sorpreso dal fatto che nel mese di agosto il nostro sito www.avib.it ha avuto più di 7.000 contatti, segno di un interesse ad avere notizie o di approfondire informazioni. Ripartiamo quindi anche noi a tempo pieno. Per loro, ovviamente.

Ecco allora un primo elenco di priorità su cui abbiamo lavorato in estate e sulle quali opereremo insieme con il nostro mondo associativo nel vicino autunno. Si tratta di un primo elenco di questioni che verranno via via approfondite, ma che offrono già da subito un quadro dell’intenso lavoro da noi svolto in estate e delle molte opportunità di impegno per tutti nei prossimi mesi.


Pronto il contratto-tipo per la realizzazione di case-famiglia: si parte davvero
Si sta completando il lavoro giuridico e tecnico per la realizzazione di un contratto-tipo per la compartecipazione all’acquisto delle case famiglia secondo il modello presentato dall’AVIB nei mesi scorsi: 35% a carico delle associazioni italiane, 35% a carico della Fondazione “Family for a child” di Irina Soborova, il 30% a carico delle varie autorità regionali bielorusse. Confermo la grandissima novità di una cooperazione strutturale (mai avvenuta prima) tra il volontariato italiano, quello nascente bielorusso e le autorità locali. Otteniamo così tre risultati in uno: acceleriamo la chiusura degli internati, lo facciamo “assieme” ai bielorussi, non è un “aiuto umanitario a fondo perduto” vecchia maniera ma con la corresponsabilizzazione sia nell’acquisto che nella gestione delle case-famiglia. Il peso economico del 35% per l’acquisto e l’arredo di una casa-famiglia si aggira attorno a 25.000/30.000 euro: una cifra abbordabile per molte associazioni, in un quadro di garanzie, controllo e condivisione molto forti. Infatti nel contratto sono precise le clausole di garanzia sul valore della case, l’acquisto e l’arredamento, e sono altrettanto ben definite le competenze delle associazioni che parteciperanno, con la garanzia di una co-educazione lungo la vita, sia con i soggiorni in Italia che seguendo via via i progetti di vita dei bambini accolti. Un salto di qualità storico, che ora va accompagnato. La firma del contratto-quadro è prevista per settembre, poi…si potranno iniziare ad acquistare case-famiglia con il nuovo metodo. In questo lavoro l’AVIB (e in particolare la nostra struttura AVIB.POINT di Minsk) svolgerà funzioni di assistenza tecnica e amministrativa, oltre che di mediazione territoriale, quindi un’associazione può già da subito iniziare a progettare un suo investimento significativo prendendo contatto con noi. Sulle caratteristiche del nostro progetto di case-famiglia rimando sul nostro sito www.avib.it quanto abbiamo abbondantemente spiegato nei mesi scorsi. Ma lancio già da ora una prima proposta operativa: la prima casa-famiglia la acquistiamo tutti insieme come AVIB, con una sottoscrizione nazionale, affidandola poi ad un’associazione locale che si offra a contribuire con almeno 8.000 euro. Potremmo forse farne anche due entro Natale 2010, partendo dalla regione di Brest. I miei contatti estivi già hanno riscontrato interesse nella regione di Gomel e Vitebsk. Il contratto-quadro è la madre di tanti altri contratti che ogni associazione potrà fare con il modello finanziario 35/35/30 e la nostra assistenza tecnica. Prego gli interessati di contattarci.

Ottime notizie da AVIB POINT di Minsk
Nato solo a marzo, il servizio AVIB.POINT sta crescendo in questi mesi di giorno in giorno ed è sempre più compreso dalle associazioni e dalle singole famiglie sulla qualità del servizio che offre di supporto, consulenza, servizi di emergenza, progettazione e cooperazione comune. Sono molte le famiglie che si sono rivolte ad AVIB.POINT di Minsk. Per i bambini minorenni molti casi di diverso tipo, visti sempre assieme alle associazioni italiane di riferimento. Per i ragazzi maggiorenni sono state moltissime le richieste di aiuto, molte di più delle previste: dal lavoro, alla sanità, a casi umani delicati e difficili. Per un certo numero di ragazzi abbiamo già trovato un lavoro, molti sono stati assistiti in momenti difficili della loro vita. Seguiamo molti casi di permessi studio. Si è creato tra AVIB, associazioni e famiglie un caldo rapporto di amicizia. Nei miei 20 giorni a Minsk ho incontrato famiglie italiane con i “loro” ragazzi bielorussi già grandi aiutati da AVIB.POINT, e ho vista la grande domanda di aiuto e collaborazione presente nel settore maggiorenni. Le nostre risorse professionali a Minsk si sono rivelate, alla prova dei fatti, eccellenti per competenza e di grandissima umanità. Stiamo costruendo davvero un servizio di grande valore solidale ed efficienza. Nei prossimi mesi si svilupperà la “piattaforma Belarus” con servizi ulteriori per gli italiani in viaggio in Bielorussia (sconti, vantaggi, servizi ad hoc), di consulenza e aiuto per le associazioni, di supporto per le azioni di cooperazione delle associazioni (vedi le case-famiglia), non perdendo mai di affinare la nostra capacità di aiutare il singolo caso, sia di bambini minorenni che di ragazzi maggiorenni. Ma stiamo sviluppando in questi giorni anche la “piattaforma Italia”, quella carta dei servizi, AVIB.POINT Italia, che stiamo costruendo per offrire ai nostri bambini ospitati in Italia sconti e vantaggi per migliorare la qualità dei loro soggiorni e ridurre alle famiglie italiane le spese. In particolare, si sta definendo direttamente a Minsk l'organizzazione di corsi di specializzazione in cucina italiana, aperta a giovani bielorussi che vogliano sviluppare competenze da spendere nel mercato della ristorazione in Bielorussia. Abbiamo già la sede, i cuochi e gli esperti italiani in loco disponibili, e tutta la volontà di avere le autorizzazioni per partire entro l'autunno. I corsi saranno ovviamente riservati a ragazzi bielorussi del nostro circuito AVIB. A breve le prime informazioni operative.

Nuovi progetti AVIB / Federazione della Lega delle cooperative per la regione di Gomel
Una delegazione tecnica della Federazione della Lega delle Cooperative dell’Emilia Romagna andrà a fine ottobre nella regione di Gomel in visita di studio, lavoro e co-progettazione, con il nostro accompagnamento, per individuare strategie e sedi utili a costruire cooperative di giovani nel settore agro-alimentare e dei servizi. E’ questo il risultato di un intenso lavoro di questi mesi tra AVIB, l’associazione bielorussa della regione di Gomel nostra amica, e la Lega delle cooperative. Il sistema cooperativo italiano esprime interesse ad investire, sia economicamente che soprattutto culturalmente (formazione dei giovani, consulenze, ecc..) per far nascere un’economia dal basso che coinvolga giovani provenienti da aree sociali deboli. Inutile approfondire qui il valore di questo nuove fronte di lavoro. Nell’ambito di quel progetto che abbiamo chiamato “Pensami adulto” un’opportunità per dare futuro solido ai giovani bielorussi e sviluppo economico senza forme di sfruttamento globalizzante. Prego le associazioni che operano nella regione di Gomel di contattarmi già per eventuale collaborazione nell’individuare i giovani e le zone da coinvolgere. Naturalmente, come abbiamo fatto per la regione di Brest sulla questione delle case-famiglia, si parte da una regione ma intendiamo allargarci anche ad altre zone della Belarus.

Progetti scientifici e culturali con il sistema universitario e di ricerca bielorusso
Sono proseguiti, prima di tutto, i contatti con l’amica prof. Gala Hatalskaya (nota ai nostri lettori per i suoi testi e ricerche presentati nel nostro sito) e con il sistema universitario di Gomel. Gala è stata da me a luglio e abbiamo approntato alcune importanti azioni da realizzare insieme e che saranno presentate a breve:
- l’AVIB, con il Dipartimento di psicologia sociale dell’Università di Gomel (prof. Gala Hatalskaya), in pool con l’analogo dipartimento dell’università di Firenze, produrrà nei prossimi mesi una ricerca sulle opinioni e gli atteggiamenti delle famiglie italiane che accolgono bambini bielorussi. E’ la prima ricerca in assoluto mai svolta, con un campione di circa 1.000 famiglie di associazioni aderenti all’AVIB, e un metodo di ricerca di valore scientifico. Potremo così avere una maggiore conoscenza delle nostre famiglie, e sviluppare riflessioni per migliorare il nostro impegno. Tra breve daremo le informazioni organizzative.
- l’AVIB, con il Dipartimento di psicologia sociale dell’Università di Gomel (prof. Gala Hatalskaya), in pool con la facoltà di sociologia di Bologna, e la co-progettazione dell’associazione Ravenna-Belarus, sta predisponendo una ricerca ad hoc sull’effetto dei soggiorni su ragazzi bielorussi provenienti dagli internati. Il tema è caldo e delicato, per noi strategico per comprendere gli effetti di una famiglia a tempo nella vita di un ragazzo di internato, e prosegue la ricerca già svolta da Gala Hatalskaya sui giovani bielorussi pubblicata nel nostro sito a maggio scorso.
- Sto predisponendo, come ispettore scolastico esperto di pedagogia comparata, un libro dal titolo “Guida alla conoscenza della scuola bielorussa” perché mi sono accorto di quanto poco le famiglie italiane spesso sappiano di come funziona la scuola in Bielorussia e quindi delle difficoltà che spesso hanno nell’aiutare i ragazzi, in estate come lungo la vita, sulle questioni del successo scolastico, cosa importantissima per un bambino. Insomma una approfondita guida dentro la scuola bielorussia per aiutare famiglie e ragazzi. Il libro sarà predisposto assieme a Gala Hatalskaya, il suo Dipartimento di Gomel e la nostra Tatiana Rudak, responsabile AVIB.POINT di Minsk. Uno strumento per aiutare ad aiutare. Il libro sarà venduto esclusivamente agli associati AVIB e alle famiglie iscritte all’AVIB.

- Infine, e oltre i rapporti con Gomel, con l’università di economia Envila di Minsk stiamo predisponendo seminari e studi nel settore economico offerti dall’ ex Ambasciatore Giulio Prigioni, noto per le sue elevate competenze di economista, in collaborazione con il metropolita della chiesa ortodossa di Minsk Filarete, in occasione della pubblicazione di un suo libro su un economista bielorusso di fine ottocento (Platonov).
Ci tengo a far notare il valore strategico per i rapporti con la Bielorussia di ricerche (utilissime per tutti a noi a lavorare meglio e per studi che ci avvicinino e ci facciano crescere tutti, italiani e bielorussi. Altrettanto per gli scambi culturali e di comune ricerca.

Progetti oncologici, di supporto e aiuto sui temi della disabilità e del disagio sociale
Anche in questo settore buone notizie da condividere per le associazioni interessate o che vorranno coinvolgersi su questi temi, per ripartire sempre meglio. Prima notizia: sono in aumento il numero di bambini oncologici ospitati dalle nostre associazioni. Anche qui a Ravenna la mia associazione di riferimento sta facendo la sua prima esperienza e ne vedo un effetto straordinario per costruire anche migliori rapporti di collaborazione scientifica che sempre abbiamo auspicato. A breve faremo il punto del lavoro. Seconda notizia: ad ottobre è in vista in Emilia Romagna una delegazione di docenti di scuole speciali per bambini sordi della regione di Brest, per un progetto AVIB di collaborazione scientifica e pedagogica utile a migliorare la qualità dell’integrazione. Terza notizia: stiamo creando un accordo tra la regione di Gomel e la facoltà di logopedia di Modena (prof. Genovese) per stages di formazione del personale bielorusso per la riabilitazione di bambini sordi cui sia stato realizzato l’impianto cocleare. Quarta notizia: quella che mi sta più a cuore. Sia chi parla di adozioni, sia chi parla di permessi studio, sia chi parla di internati da chiudere, spesso non sa che in Bielorussia esistono ancora (come in molti paesi europei) “scuole speciali” che accolgono bambini con ritardo mentale grave e lieve e bambini disabili. Già abbiamo iniziato un lavoro di stimolo scientifico con la Belarus per processi di de-istituzionalizzazione, ma oggi potremmo sperimentare una comune ricerca per migliorare strutturalmente un intero istituto speciale attraverso la collaborazione di ricercatori universitari italiani, scuole italiane, volontari, utilizzando alcune metodologie innovative (es. metodo Feuresthein) poco note in Bielorussia. Insomma, l’idea è di migliorare la qualità educativa e psicologica degli interventi per ridurre il rischio di una ghettizzazione per tutta la vita. La scelta è per ora rivolta ad un istituto speciale della regione di Brest, l’internato di Antopol, con cui si sono presi primi ottimi contatti e dove operano carissimi amici italiani pieni di grande vitalità. Prevediamo formazione del personale, materiali e ricerca sul campo, soggiorni mirati anche sul piano cognitivo. Un progetto sperimentale che può avere dopo ricadute in altri istituti simili bielorussi.

Ma non ci dimentichiamo i permessi studio né gli accordi culturali !!!
Sul fronte italiano non ci siamo affatto dimenticati della deludente fine, a maggio scorso, della questione “permessi studio” per ragazzi minorenni dopo i 14 anni, un esito grave dopo tante speranze e promesse. I nostri lettori conoscono bene la questione ed hanno letto tutti i materiali. L’AVIB ha ripreso in questi giorni i contatti istituzionali e cosiddetti “politici” perché si superino una volta per tutte i pregiudizi e le pigrizie che abbiamo riscontrato, evitando di far apparire le nostre autorità interessate esclusivamente alle adozioni e a nient’altro, come rischia di accadere. I permessi studio, l’equivalenza dei titoli di studio tra i due paesi, un accordo culturale-quadro che leghi meglio i rapporti con un paese che ha la più alta percentuale di parlanti italiani al mondo ci pare il minimo. Questo per andare oltre e vedere un futuro per i giovani bielorussi con varie gamme di prospettiva esistenziale e sociale, senza ricatti e con possibilità sempre di tornare! Nell’interesse dei nostri ragazzi, non faremo sconti: siamo liberi da vincoli e interessi personali. Quando le istituzioni fanno bene ci complimentiamo, quando non è così rivendichiamo il diritto alla critica e alla proposta. Ovviamente per risolvere, non come è accaduto fino adesso per allungare a tempi che non ci sono chiari affatto.

Presidenza AVIB e assemblea nazionale delle associazioni
Su tutti questi temi e per una verifica complessiva del nostro lavoro, prevediamo una Presidenza AVIB per il 25-26 settembre prossimi, ne stiamo pianificando l’organizzazione. Dobbiamo inoltre organizzare entro novembre l’assemblea annuale, sempre più utile per stringere tra noi la solidarietà e l’impegno. In questi mesi abbiamo conosciuto nuovi amici e ci si sono nuove disponibilità di collaborazione. Dobbiamo quindi anche dare un’organizzazione ancora più efficace e mirata ai diversi compiti di tutti noi. Inoltre da ottobre a Natale, la Presidenza AVIB farà riunioni interregionali, come già in passato. Primo appuntamento a Matera, attorno metà ottobre, con le associazioni del sud. Questi primi messaggi informativi servono a tutti noi a riscaldare i motori, a ripartire nella nostra collaborazione e a sviluppare tutti i progetti in cantiere. Tutto ciò non è facile da realizzare: costa impegno e soprattutto solidarietà e amicizia tra di noi, nell’interesse di tutti i bambini e ragazzi bielorussi. Cosa che cerco di fare giorno per giorno con tutti coloro con cui ho il piacere e la soddisfazione di lavorare.





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