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MAVI: L段nfanzia sconfitta Stampa E-mail
Scritto da Geo Bosini - Movimento Delle Associazioni Di Volontariato   
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Porre tra le priorità dell’agenda politica la questione dell’infanzia e dell’adolescenza è una necessità che ha già iniziato a imporsi a livello nazionale. Il 1 luglio in Italia i bambini, gli adolescenti le famiglie e tutte le Associazioni e le persone che operano a favore dei diritti dei minori hanno urlato di gioia alla notizia che dopo anni dall’agenda politica aveva preso corpo con l‘approvazione del relativo disegno di legge presentato dal Ministro delle Pari Opportunità la figura del Garante dell’infanzia come previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana (art.31, comma 2) che per ricordare recita:

“Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.” 

  

Quei bambini che esprimevano un sorriso di gioia, alla notizia che oggi 8 ottobre, il Governo non è stato capace di difendere quel Garante, provano rabbia e senso di impotenza, noi adulti siamo esterrefatti. Il Governo del fare, non ha ancora creato quell’istituzione nazionale indipendente a garanzia dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, che agevolal’inserimento dei bambini e dei giovani a divenire componenti attive della società di oggi e di domani. Una politica incapace di difendere il futuro che di logica passa attraverso i nostri bambini siano essi italiani che figli di immigrati stranieri. Una politica che sa solo parlare e straparlare delle escort del gossip e di tutta quella spazzatura che non ha niente a che fare con il futuro del nostro paese. La politica dell’apparire nelle televisioni che parla bene e razzola male non interessa a nessuno quello che interessa è il fare ma se fare e poi distruggere rappresenta un valore, allora il Ministro Carfagna si assuma almeno la responsabilità della sconfitta senza auspicare che si possa trovare un clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione. Il ddl del Garante era stato istituito dal Consiglio dei Ministri e allora noi ci chiediamo: con quale senso di responsabilità si fermeranno il 20 novembre per ricordare il valore della Convenzione sui diritti dell’infanzia del 1989 e della Convenzione Europea sull’esercizio dei diritti dei minori? Avevamo realizzato, dopo venti anni, un sogno l’Italia si dotava di uno strumento di difesa dei minori “20 novembre 1989 Convenzione sui diritti dell'infanzia – 20 novembre 2009  il Garante dell’infanzia” ci siamo svegliati ed abbiamo riscoperto che l’Italia rimane uno dei paesi europei che meno investe per l’infanzia e l’adolescenza e che non sa applicare ai più deboli i diritti derivanti dall’Art. 32 comma 2 della Costituzione Italiana.





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