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AVIB: Importanti decisioni del consiglio di Presidenza Stampa E-mail
Scritto da Raffaele Iosa   
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Venerdì 11 e sabato 12 settembre si è tenuto a Roma il Consiglio di Presidenza AVIB, che ha assunto importanti decisioni e definito il suo programma di lavoro 2009-2010. Dopo il successo del 3° congresso di maggio non siamo andati in ferie. Abbiamo, come migliaia di altre famiglie italiane, realizzato i nostri soggiorni di solidarietà e vissuto con passione la nostra esperienza di famiglie a tempo. Partiti gli ultimi aerei, siamo tornati a lavorare a pieno regime. Nella tradizionale nostra pratica di trasparenza e aperta comunicazione, riferiamo le questioni trattate e decise, rinviando a successive note gli approfondimenti operativi necessari. Nei punti 1, 2 e 3 sono riportati gli argomenti e le decisioni assunte rispetto alla fase attuale dei rapporti Italia/Belarus e il volontariato con i conseguenti impegni  nel prossimo triennio, i punti dal 4 al 10 riportano le prime importanti decisioni di carattere operativo e di forte innovazione.

 

1- CHI E’ OGGI L’AVIB,  E LA SOLIDARIETÀ TRA ASSOCIAZIONI

 

Sono 40 le associazioni iscritte alla nostra federazione, con altre 27 vi sono rapporti di amicizia e collaborazione che speriamo giungano all’iscrizione. Vi è però una platea di altrettante associazioni (su 120 oggi presenti) poco interessate o non contattate, e alcune poche ostili alla federazione. E’ realistico ammettere che vi sono alcuni che pensano di fare da soli, o atteggiamenti emotivi di antipatia tra associazioni. Pesano anche le deludenti esperienze del passato. Crediamo però vi siano notevoli spazi di allargamento delle adesioni, superando le incertezze. Ci riusciremo se si innalza il livello delle nostre proposte, se aumenta l’impegno, se operiamo su problemi concreti. D’altra parte al 3° congresso AVIB abbiamo detto di non aver la pretesa di voler rappresentare tutti: la nostra Carta dei Valori e il nostro Programma fissano “paletti” coraggiosi  perché non vogliamo rappresentare per forza tutti. Siamo legati da identità e amicizia, e lavoriamo con  realismo. Non siamo ladri di bambini, facciamo volontariato senza colonialismo, lavoriamo per la fraternità  con il popolo bielorusso. Non siamo neppure merce di scambio o polli da spennare solo perché abbiamo buon cuore, e non traffichiamo sottobanco. Ci interessano tutti, proprio tutti, i ragazzi bielorussi, cui offriamo solidarietà senza ricatti,  con il buon senso di fare per loro e non per noi.  Gli attuali rapporti internazionali segnalano possibili novità positive tra Italia e Belarus, nelle quali però non tutto è chiaro e dove c’è molto da lavorare. Un movimento delle accoglienze frammentato sarà certo una debolezza, ma lo sarebbe ancora di più se  dominasse la mancanza di chiarezza. Nel mese di ottobre faremo un tour di riunioni regionali invitando le associazioni nostre associate, quelle amiche e quelle interessate a conoscerci meglio. Nel meeting previsto a novembre a Minsk ci presenteremo con un nostro documento-proposta; soprattutto ci presenteremo ad una sola voce, evitando gli episodi non proprio edificanti del passato. Sappiamo  che “insieme è meglio” per tutti.

 

2 - SUGLI ATTUALI RAPPORTI ITALIA/BIELORUSSIA E IL VOLONTARIATO

  

Apprezziamo le nuove relazioni che si stanno aprendo tra Italia e Belarus. Ne seguiamo con attenzione l’evoluzione. La prossima visita del ministro degli esteri Frattini il 30 settembre segnerà un altro passo avanti. Daremo comunque pareri di merito solo quando vedremo, nero su bianco, quali  passi in avanti effettivi nasceranno per la solidarietà e la cooperazione.  Per questo non ci piacciono i pettegolezzi di questi giorni, né ascoltiamo chi  “crede di sapere già tutto”.  Abbiamo però il dovere di segnalare un pericolo che percepiamo in queste ore e che speriamo venga fugato dai fatti. Parliamo qui solo di cose lette su comunicazioni ufficiali. Leggiamo, ad esempio, su allungamenti fino a 120 giorni dei soggiorni, ma va detto che è per ora solo un’ipotesi di lavoro per una revisione delle norme sugli ingressi di minori in Italia, in cui c’è anche l’ipotesi di modifica del Comin. Quindi  aspettiamo norme nuove,  poi vedremo come saranno regolati davvero i soggiorni. Possiamo però dimenticare che i tempi dei soggiorni sono già definiti dalla normativa bielorussa, che valorizza il periodo scolastico tenuto il più possibile  (e giustamente) nel loro paese? I ragazzi che seguiamo hanno bisogno, per il loro futuro, certo di amore ma anche di una buona scuola. Perché più tempi di soggiorno e meno scuola? Dobbiamo considerare “cattiva” la Bielorussia  “permessi studio” sentiamo un’enfasi che va verificata. Soprattutto pensiamo che le due questioni debbano essere separate: sono cose diverse e l’una non sostituisce l’altra. Si badi bene: da sempre siamo solidali con chi è nel tritacarne delle adozioni e pensiamo positivo sui permessi studio se però sono efficaci e mirati sui  ragazzi. I permessi studio sono una cosa seria, possono avere diverse gamme temporali, soprattutto debbono essere qualitativi e reversibili (con equivalenza dei titoli di studio), altrimenti producono danni.  Su questi temi noi siamo chiari: chiediamo qualità e rispetto di ogni ragazzo (ragazzi e non bambini), senza ricatti. Chiediamo standard di qualità per tutti i giorni, tanti o pochi che siano, sia per  i soggiorni che per i permessi studio, altrimenti continuerà il frequente dilettantesco modo di trattare ragazzi  che di tutto hanno bisogno fuorchè di emotività e incertezza. perché vuole una buona scuola? Basta chiedere i giorni in più o si dovrebbe almeno dimostrare che quello che si offre in più ha valore scolastico effettivo per loro? Qualsiasi cambio va concertato. Anche sulla questione “adozioni”. Il pericolo presente in queste ore sta qui: vi sono finora dichiarazioni pubbliche su interventi  da realizzare solo in Italia, non una parola invece su interventi di solidarietà per tutti i ragazzi bielorussi, anche quelli che non saranno adottati, che vogliono studiare in patria o fare solo stages-scuola da noi. Noi temiamo cioè che se non vi sarà un progetto complessivo di cooperazione a tutto campo, sembreremo ai bielorussi “colonialisti”. Con effetti sgradevoli e rischi negativi negli accordi da realizzare. Corriamo il rischio, patetico e demagogico, che se gli accordi saranno deludenti qualcuno dirà:  “noi saremmo buoni….. sono loro i cattivi”.  Noi non crediamo ai cinici che pensano che il futuro dei bambini sarà frutto di chissà quale scambio nascosto. La Bielorussia non è un paese in vendita, ha bisogno di amicizia vera e di rispetto. Per questo anche nel nostro congresso abbiamo deciso una linea di “cooperazione a tutto campo” per passare dall’emergenza alla “cooperazione permanente” centrata sullo scambio equo e l’amicizia reciproca.  Ci pare che non siamo quindi neppure all’inizio delle “novità”, ma solo all’”annuncio” di un inizio.  Aspettiamo quindi i documenti ufficiali e parleremo chiaramente nelle sedi istituzionali, che ci saranno sicuramente sia in Italia che in Belarus. Speriamo e lavoriamo per l’unica vera svolta importante tra i due paesi:  la cooperazione a tutto campo, appunto.

 

 

3 - CHIAREZZA SUL FUTURO DELLA COOPERAZIONE IN BIELORUSSIA

 

Numerose associazioni svolgono intense attività di cooperazione e di aiuti umanitari in Bielorussia. L’obiettivo è di aiutare i bambini 365 giorni all’anno, non solo con i soggiorni in Italia. Questo volontariato va privilegiato e favorito, sia in Italia che in Bielorussia. Però ancora troppi  aiuti sono frammentari, insufficienti sono i riscontri di reale cambiamento, non sempre sono tutelati. Nella conferenza di Minsk dei primi di novembre proporremo la necessità di cambiare rotta, sia per le associazioni che per i due paesi. L’idea di una “cooperazione a tutto campo” che chiediamo al nostro Governo vale anche per le associazioni. L’esperienza ci ha insegnato che una buona cooperazione si fonda su tre principi: il co-finanziamento (no regali a perdere), la co-progettazione (no a offerte chiavi in mano colonialiste) e la prospettiva (non regalare un pesce, ma insegnare a pescare). Dopo 20 anni di volontariato pur encomiabile, è ora di fare un passo in avanti. Nel nostro recente congresso abbiamo posto con forza la necessità che il volontariato si faccia più sistema, che si continuino a privilegiare le comunità locali ma con una visione e controlli comuni. Soprattutto dobbiamo cercare di puntare su argomenti strategici che lascino il segno nel tempo.   Noi abbiamo individuato quattro interventi prioritari sui quali è necessaria sinergia:  la chiusura degli orfanotrofi per case famiglia italo-bielorusse in forma della co-educazione e di co-finanziamento; l’aiuto ai giovani per la transizione alla vita adulta con progetti mirati sia scolastici che socio-economici (seguiamo su questo le innovative esperienze di Cittadini del Mondo di Cagliari e di Giuseppe Carboni); interventi di micro-credito sul modello Junus per aiutare le piccole comunità; ed infine…Chernobyl rimane ancora prioritaria: quindi interventi di carattere ecologico, di aiuto alle patologie cliniche derivate,  ecc… Perché questo sia possibile è necessario che le associazioni siano meno sole ed autoreferenziali. Vuol dire creare un sistema comune di azioni che rendano possibili interventi individuali di singole associazioni verso comunità locali di riferimento, ma entro un quadro di regole e di promozioni che aiutino sia nei finanziamenti che nel controllo. Vuol dire anche un passo in avanti da parte della autorità bielorusse, e in particolare del Dipartimento Aiuti Umanitari del Presidente della Repubblica di Belarus. Infatti è necessario sia una comune e più chiara individuazione delle priorità, sia una maggiore co-progettazione, per uscire dall’emergenza e dal rischio di accettare qualsiasi cosa pur che arrivi. Non c’è nulla di male, inoltre, ad ammettere anche pubblicamente che le associazioni a volte temono di essere prese in giro da alcune istituzioni locali bielorusse,  che fanno troppo poco per garantire il corretto utilizzo e manutenzione delle opere strutturali e infrastrutturali create con grandi sacrifici dalle associazioni italiane in Belarus. Quindi co-progettazione, ma anche  controllo alla luce del sole, perché si passi dall’emergenza alla cooperazione come strumento di effettiva crescita civile, economica e sociale. 

 

4 - LA QUESTIONE DEI COSTI AEREI 

 

La questione del costo dei voli è una di quelle dove molti di noi temono di essere “polli da spennare” (soprattutto le singole famiglie). E’ noto che da alcuni mesi abbiamo aperto una trattativa con Belavia, che non è facile. Abbiamo deciso di proseguire con ancora maggior forza questa trattativa, e confermiamo di preferire Belavia per questioni di pura solidarietà con la Bielorussia, questione che non può essere sottovalutata. Ma pesano nei costi aerei anche i comportamenti delle associazioni, che non riescono a far sistema organizzando le loro date dei voli in modo coordinato tra loro,  per l’ottimizzazione dei voli sia in andata che in ritorno. La scarsa collaborazione tra associazioni rischia di far diventare i voli charter simili a  taxi semivuoti a costi per forza maggiori. In questi giorni perverrà a tutte le associazioni una nota per raccogliere adesioni di chi è disponibile a cercare un’intesa a livello locale rispetto ai diversi aeroporti italiani utilizzati, per pianificare i voli ed ottenere risparmi. E’ infine opportuno che le associazioni spieghino bene alle famiglie i costi che gravano sui loro effettivi contributi, perché c’è spesso confusione sulle diverse voci delle diverse spese (quindi non solo dei voli), con differenze notevoli da associazioni ad associazione.  La crisi economica impone impegno a favore di tutte le famiglie, ma anche correttezza  e trasparenza.

 

5 - GLI INCARICHI SUDDIVISI TRA I CONSIGLIERI 

 

Il Consiglio di Presidenza ha approvato all’unanimità la distribuzione degli incarichi su diverse competenze proposte dal Presidente Iosa:  

  • Arena Ricchi è stata confermata vicepresidente, ed ha l’incarico di curarsi dei rapporti con le associazioni, con le reti regionali, il supporto e l’aiuto alle associazioni, nonché progetti di formazione rivolti alle associazioni e alle famiglie ospitanti.
  • Emilio Vaccaroni  prosegue l’incarico di seguire la questione dei costi dei voli e gli vengono affidati progetti speciali. 
  • Franco Rubino assume l’incarico di responsabile della comunicazione, dal sito web a tutti gli strumenti di informazione e sensibilizzazione. 
  • Stefania Paciello assume l’incarico di referente della Presidenza per i contatti con il Comitato Minori stranieri, i ministeri romani e le istituzioni regionali. 
  • Antonio Prisco assume l’incarico di seguire e favorire progetti di aiuto ai ragazzi bielorussi nella delicatissima fase della transizione dalla giovinezza alla vita adulta, soprattutto direttamente con progetti in Bielorussia ma anche in Italia, favorendo lo sviluppo dell’Associazione d’amicizia Italia/Belarus approvata al congresso.
  • Davide Barazzotto assume l’incarico di seguire e coordinare i progetti di cooperazione decentrata in Bielorussia, sviluppando sinergie e reti tra associazioni anche per progetti europei, agendo soprattutto sui temi strutturali e di prospettiva individuati al Congresso.  Ai due nostri probiviri abbiamo proposto una collaborazione operativa: a Giancarlo Veneri di seguire la questione dei convogli umanitari (vedi sotto), e a Giuseppe Carboni la Bielorussia Maurizio Asioli, che seguirà gli aspetti organizzativi, contabili e finanziari e la raccolta delle buone pratiche, e Giuseppe Riccardi che gestirà il sito AVIB di essere se stesso, insomma di offrirci collaborazione sia nei rapporti con sia nella sua evoluta capacità progettuale. I dati telefonici e informatici per prendere contatto con ognuno della “squadra nazionale AVIB” sono presenti nel sito www.avib.it alla voce “contatti”.   

6 - ORGANIZZAZIONE DI CARICHI UMANITARI COMUNI TRA ASSOCIAZIONI  

 

Su proposta del CdP AVIB, il nostro proboviro Giancarlo Veneri (particolarmente esperto di trasporti commerciali e di invii di aiuti umanitari internazionali), sta predisponendo in tempi brevissimi una proposta per la realizzazione di uno o due invii di aiuti umanitari all’anno nella forma di “carovana organizzata” con più mezzi e la partecipazione integrata di tutte le associazioni interessate. In questo modo, sotto l’egida e il controllo dell’AVIB, l’accordo con il Dipartimento aiuti umanitari di Belarus e l’Ambasciata di Belarus a Roma, è possibile ottenere due importanti risultati molto sentiti da tutti: un forte risparmio sulle spese di spedizione, una garanzia di arrivo dei materiali senza rischi alle dogane. Nel nostro sito www.avib.it è già stata anticipata la notizia, con i primi riferimenti per un contatto da prendere già per un prossima vicina carovana organizzata. Man mano daremo tutte le informazioni operative, i costi, l’organizzazione logistica e i tempi. Questa decisione intende sempre più valorizzare la solidarietà interna tra associazione come conveniente ed  importante sul piano etico ed economico per tutti noi. 

 

7 - UN NUOVO SERVIZIO AVIB-POINT A MINSK PER TUTTE LE FAMIGLIE E LE ASSOCIAZIONI

 

Comunichiamo, con grande soddisfazione, che nei prossimi mesi l’AVIB ha intenzione di aprire una sede ufficiale a Minsk, con la creazione di una struttura di appoggio per la Federazione, per le associazioni aderenti, e soprattutto per le loro singole famiglie. Prevediamo cioè la nascita di un nuovo servizio del tutto originale e fortemente sentito da chi fa volontariato. AVIB POINT funzionerà da struttura di servizio a tutte le singole famiglie e alle loro associazioni,  per qualsiasi problema riguardante i rapporti quotidiani con la Bielorussia e i ragazzi da loro seguiti. Naturalmente il servizio AVIB POINT sarà realizzato nel pieno rispetto della normativa bielorussa con servizi informativi, di counseling e di intermediazione, tenendo conto che il servizio non gestirà denaro o persone, ma favorirà contatti ed efficienti informazioni on line. La regolarità giuridica dell’ AVIB POINT supererà anche una certa superficialità di molti nostri interventi in Bielorussia, eviterà rischi di illegalità anche non voluta, e si realizzerà soprattutto nei limiti di quanto previsto sul rispetto della privacy di ogni cittadino bielorusso. I servizi che AVIB POINT potrà offrire sono ad esempio:  

- servizio di traduzione lettere e documenti online da e per la Bielorussia;

- contatti tra famiglie e minori, e ricerca informazioni richieste dalle famiglie verso le autorità bielorusse locali e nazionali;

- servizio di informazione organizzativa per viaggi in Belarus delle famiglie e dei dirigenti delle associazioni (prenotazioni voli, hotel, autonoleggio, trasporti con autista, trasferimenti, contatti con i minori visitati, reperimento interpreti, ecc, organizzazione di appuntamenti con le autorità, ecc..), tutto nella logica del prezzo migliore e del servizio migliore, tenendo conto che il servizio è per noi e cercherà di avere tutte le agevolazione e i vantaggi possibili;

- raccolta periodica  a domanda di informazioni sui minori;

- informazioni e verifica spedizione e  ricevimento di pacchi inviati ai ragazzi;

- assistenza e collaborazione in casi particolari (es. ricovero in ospedale, spostamento minore, ecc..);

- aiuto per la gestione contributi a favore di minori disagiati (acquisto e spedizione abbigliamento, materiali e alimenti acquistati in Belarus, schede telefoniche, ecc..);

- servizi per favorire aiuti italiani a giovani nella transizione alla vita adulta;

- servizi per il supporto logistico e amministrativo per l’ospitalità di bielorussi maggiorenni in Italia;

- servizi per il supporto amministrativo in caso di richiesta documenti. 

 

Il nostro AVIB POINT offrirà alle associazioni nostre socie, oltre ai servizi precedenti:  

- gestione contatti con le autorità locali;

- servizi per la pianificazione, la progettualità federativa e organizzazione logistica generale;

- coordinamento, controllo in loco,  e supervisione dei progetti di cooperazione strutturali e sanitari;

- contatti diretti con la Presidenza e i membri del consiglio;

- informazioni di supporto all’organizzazione generale viaggi per missioni in Belarus (prenotazioni, organizzazione incontri ecc.);

- rapporto diretto con l'Ambasciata Italiana a Minsk e supporto in caso di necessità.

Tutti questi servizi sono caratterizzati dalla solidarietà, dalla correttezza e dalla garanzia che sono al servizio dei nostri soci, con vantaggi concreti ed efficacia di risultati. Sentiamo che questo servizio risponde ad una domanda diffusissima di aiuto che nessuno ha mai offerto prima. Il modello di finanziamento a cui pensiamo è altrettanto del tutto innovativo e modifica anche la logica di appartenenza all’AVIB: prevediamo di proporre alle associazioni iscritte all’AVIB un contributo irrisorio annuo (non superiore ai 10 euro) per ognuna delle famiglie associate, tale da garantire tutti i servizi necessari sia all’associazione che ad ogni singola famiglia. Si tratta in sostanza di una specie di “polizza assicurativa” e insieme di una “carta servizi”, che sarà implementata via via con altri vantaggi, sconti e servizi di utilità sia in Belarus che in Italia, come forma di solidarietà concreta e di vantaggi per la vita del nostro volontariato. Le associazioni e le famiglie iscritte nel sistema AVIB POINT potranno usufruire gratuitamente e ininterrottamente tutto l’anno dei servizi previsti. Il successo e lo sviluppo dell’AVIB POINT dipenderà dalla soglia di adesioni che la nostra proposta avrà. Per questo ne parleremo nelle riunioni regionali e daremo a breve informazioni dettagliate sull’organizzazione del servizio. Infine, qualora volessero iscriversi famiglie ospitanti le cui associazioni non sono socie AVIB, potremmo pensare ad offrire servizi analoghi ma a costi nettamente più elevati e volta per volta richiesti, secondo la logica di “soggetti affiliati all’AVIB” stabilita al congresso.   

 

8 - INCONTRO CON IL COMITATO MINORI STRANIERI 

 

Nella mattinata dell’11 settembre abbiamo avuto un incontro fruttuoso con i dirigenti del Comitato Minori stranieri. Abbiamo consolidato i già buoni rapporti e organizzato le nostre comunicazioni in modo da velocizzare la soluzione di problemi che possono nascere nelle nostre associazioni. Si è rilevato insieme come la questione dei 120 giorni (vedi sopra) è ancora questione aperta e che nel 2009 per i soggiorni vale la regola dei 90 giorni, con eventuali deroghe per ulteriori 15 giorni come nelle modalità già rese pubbliche nella scorsa primavera, come da noi richiesto per evitare il tormentone di Natale dell’anno scorso e sapere già da inizio anno i confini temporali annui invalicabili.  Si è inoltre comunemente analizzato come migliorare la documentazione prodotta dalle associazioni, spesso deficitarie proprio negli aspetti di qualità che a noi interessano. Si è inoltre parlato della questione dell’Albo delle associazioni, questione che non temiamo e neppure enfatizziamo, tenendo conto che  sarebbe un semplice registro di associazioni che abbiano le categorie giuridiche e amministrative simili ad oggi, senza alcun limite temporale di iscrizione. Inoltre abbiamo osservato come spesso le notizie  sui lavori del Comin non siano frutto di comunicati ufficiali, ma di note personali di cui non è verificata l’attendibilità. Ci è stato confermato l’impegno del Comin a darci informazioni operative formali direttamente dagli uffici, assieme all’impegno di essere sempre preventivamente consultati su ogni nuova questione di carattere organizzativo e regolativo che sopravvenisse. Circa il futuro del Comin, in previsione di possibili modifiche normative, confermiamo la nostra linea: si eviti di mescolare controllori e controllati, pena il rischio di confusioni di ruoli; si cerchi invece di acquisire maggiori competenze educative e scolastiche per il controllo e la promozione dei progetti; si rinforzino infine le competenze di  controllo della qualità, nell’interesse di tutto il movimento delle accoglienze e per valorizzare chi lavora con correttezza e maggiore qualità, non facendo di ogni erba un fascio.  Abbiamo infine confermato che la consigliera Stefania Paciello  è la nostra referente quotidiana nei rapporti con il Comin anche a nome delle associazioni che si rivolgeranno a noi. L’incontro è stato molto positivo. Stimiamo e comprendiamo il grande lavoro che gli uffici del Comin fanno per noi. 

 

9 -IL CONCORSO “IO RACCONTO L’ITALIA E GLI ITALIANI”  

 

Come già comunicato, l’AVIB partecipa all’ottobre italiano a Minsk sia favorendo la partecipazione dei ragazzi alla festa del 4 ottobre, sia soprattutto con il proprio concorso “Io racconto l’Italia e gli italiani”, aperto a tutti i ragazzi bielorussi che hanno soggiornato nel nostro paese. Preghiamo le nostre associazioni di aiutarci nella diffusione del bando di concorso, presente nel nostro sito www.avib.it  sia in italiano che in russo, inviandolo a tutte le scuole e internati nei quali operano. Chiediamo inoltre un aiuto materiale per i premi, che saranno strumenti informatici e note book per i giovani e per le loro scuole. Questo concorso fa parte del nostro stile di solidarietà, che dà la parola ai ragazzi per aiutarci a capire come lavorare meglio per loro.   

 

10 - UN NOSTRO PRIMO CALENDARIO 

 

In conclusione, segnaliamo qui un breve calendario  in relazioni alle decisioni assunte e ai primi impegni deliberati:

- ottobre: assemblee regionali di tutte  le associazioni, con discussione dei nostri progetti e del documento sulla cooperazione predisposto per il meeting di Minsk di novembre. Seguiranno a breve date e sedi di tutte le iniziative;

- ottobre: bando di concorso per l’assunzione di personale per la gestione dell’AVIB POINT a Minsk. Seguirà a breve la pubblicazione del bando.

- il 2 novembre, giorno prima del meeting delle associazioni a Minsk: assemblea di tutte le associazioni AVIB presenti a Minsk in quei giorni. Seguiranno informazioni sulla sede;

- 3 e 4 novembre: partecipazione al meetin sul volontariato in Bielorussia promosso a Minsk dal governo Bielorusso e dall’Ambasciata d’Italia con un  nostro documento. Premiazione dei ragazzi vincitori del concorso “Io racconto l’Italia e gli Italiani”.

-  gennaio: avvio della sede AVIB POINT a Minsk. Le associazioni saranno via via informate sulle regole organizzative e gestionali.

- in due periodi da stabilire tra il 2009 e il 2010: carovana umanitaria unitaria per la Bielorussia

- per la primavera: corsi di formazione dedicati alle famiglie e alle associazioni, sia sui temi dell’ospitalità in Italia, che sulla cooperazione in Bielorussia, che sulle azioni di autofinanziamento.





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