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Serghej Loghjz: un bielorusso nominato Cavaliere d’Italia Stampa E-mail
Scritto da Dott. Pierluca Vivaldini   
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Il giorno 13-01-2009 Serghej Loghjz - Сергей Логиш - Serguei Logujch (secondo la vecchia transliterazione in francese) è stato nominato Cavaliere dell'Ordine della Stella della solidarietà italiana dal nostro beneamato Presidente Giorgio Napolitano con la sottoscrizione del Ministro degli Affari Esteri On. Carlo Frattini. La cerimonia di consegna dell’onorificenza  è avvenuta presso l’Ambasciata Italiana di Minsk il giorno 02-04-2009 per opera dell’Ambasciatore stesso Giulio Prigioni. Il titolo viene conferito a italiani viventi all’estero o personaggi stranieri che hanno contribuito allo sviluppo dell’Italia. Inizialmente nata come investitura per ricompensare quanti abbiano specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia nel primo dopoguerra Serghej Loghjz è una figura di primo piano della vita culturale in Bielorussia,  una posizione preminente nella conoscenza della letteratura e in senso generale della cultura italiana. Egli è Capo cattedra di Linguistica Romanza presso la Facoltà di Filologia dell’Università Statale Bielorussa di Minsk, nonché Presidente della Società Dante Alighieri di Minsk.

Negli anni ’90 insegnò all’Università la sapienza di Roma. 25 sono le sue pubblicazioni in tema di italianità. Gestore del sito http://belpaese2000.narod.ru/. Se vi capita di incontrare Serghej nella sua Minsk, nella sua università, per le vie della città vecchia o al ristorante potete notare come egli appare attento e accurato. Di onorata nobiltà. Capace di trasmettere il piacere delle cose nella loro unicità, quest’ultime viste con la percettibilità fanciullesca che ogni uomo porta interiormente. In lui è radicato il sentimento profondo di umanità e fratellanza. Il suo luminoso pensiero  rimanda a quel “nido” agreste di  Minaki (provincia di Korelici, regione di Grodno), in cui nacque e visse, in compagnia della madre. Talvolta discorrendo con lui si denota come la sua narrazione diventa malinconica, rassegnata alle tribolazioni della vita e alle iniquità e prepotenze della società. In questo senso nutre il bisogno di ricorrere ai libri e sempre conversando attraverso le sue rievocazioni delle letture, concentra l’attenzione verso la sua anima. Si confina all’interno di mondi arcaici e invisibili, dove trova e rifugia energie creative e emotive che rielabora e perfeziona per poi trasmetterle attraverso il suo insegnamento. Una sua ex-allieva afferma:- “Il professor Serghej aveva la capacità di portarti in una dimensione diversa, di farti sognare, fantasticare, immaginare”. Un’altra:-“I suoi racconti appagano la conoscenza di un mondo reale diverso, offrono la speranza, diffondono ottimismo”.  Un allievo testimonia così:-“Ti porta a vivere un’altra vita, attraverso la letteratura”. Amante della sua Patria, un padre per i suoi allievi, diffusore della cultura italiana in un territorio di transizione per tradizione, quale è stata la Bielorussia,  in parte polacco e in parte russo, così come sono le sue origini. All’emerito neo-cavaliere non mi rimane che fare le mie più vive congratulazioni, rinnovare l’ amicizia, la stima, l’affetto.





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