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| Al via la consultazione “la parola a chi accoglie” di AVIB |
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| Scritto da Raffaele Iosa | |
| sabato, 29 novembre 2008 13:48 | |
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L’obiettivo è di presentare al Comitato nazionale Minori Stranieri e alle autorità bielorusse una proposta articolata di regole essenziali per la qualità da attuare nel 2009 con l’armonizzazione tra quanto previsto dal recente Decreto del Presidente bielorusso Lukashenko e le norme italiane, verso cui ormai tutti sentono la necessità di nuove regole più stabili e chiare. Desideriamo lavorare perché il 2009 non sia come questo confuso 2008 e per nulla simile all’orribile 2006, per garantire la continuità delle accoglienze finalmente senza scosse. Insomma questa consultazione rende possibile che le associazioni si facciano soggetto di proposta, evitando nocive passività o tavoli poco trasparenti di discussione con le autorità. Diamo qui le informazioni generali sul metodo.
GLI ARGOMENTI DELLA CONSULTAZIONE 1. I tempi e la natura delle accoglienze In questa prima domanda chiediamo le vostre opinioni su due questioni connesse. Chiediamo quanto ritenete sia utile proporre come misura del tempo annuale delle accoglienze alle autorità italiane e bielorusse, spiegandone il perché, gli aspetti positivi e quelli critici. Chiediamo inoltre quali elementi essenziali di opportunità sociale, educativa, di tempo libero, di esperienza familiare, vi sembra indispensabile siano presenti nei nostri progetti per dare una vera qualità al tempo annuale proposto, con forme organizzative di accoglienza positive per i bambini. Su questo aspetto vi chiediamo anche opinioni e proposte su progetti speciali di carattere scolastico nella logica futura dei permessi studio.
2. I bambini delle famiglie e delle associazioni Qui vi chiediamo di proporre le regole essenziali che ritenete opportune sul rapporto tra bambini, famiglie, associazioni. Ad esempio: quali criteri sulla selezione e formazione delle famiglie, sui tempi di vita durante le accoglienze (quanto in famiglia e quanto in attività di gruppo); quali criteri per l’autovalutazione delle esperienze; quali criteri sull’assegnazione dei bambini; quali criteri di partecipazione delle famiglie alla progettazione delle associazioni e alla vita democratica del volontariato; quali criteri adottare nel caso di richiesta di “transito” delle famiglie da un’associazione all’altra, individualmente o in gruppo. E infine tutti gli altri criteri di qualità che si ritengono utili proporre nel rapporto bambini famiglie associazioni.
3. Organizzazione delle accoglienze Qui vi chiediamo proposte ed idee sul miglioramento dell’organizzazione delle accoglienze sia dal punto di vista amministrativo (es. documenti, visti, ecc..) sia economico-finanziario (es. contenimento dei costi per i viaggi aerei, le assicurazioni, forme di mutualità tra associazioni, ecc..) in modo da poter garantire la continuità del nostro volontariato riducendo la pressione dell’attuale crisi economica che rischia di ridurre il nostro impegno.
4. Che sia volontariato vero Qui vi chiediamo quali regole deontologiche e organizzative essenziali siano da voi considerate indispensabili per tutte le associazioni. Ad esempio come dovrebbe funzionare l’associazione rispetto ai finanziamenti raccolti con azioni di volontariato e alle spese singole delle famiglie, alla ragione giuridica, la trasparenza amministrativa, la territorialità e il loro impegno nel territorio. Quale valore dare nelle accoglienze all’impegno di cooperazione in Bielorussia, se realizzato o meno e come. La vostra opinione sull’istituzione di un registro delle associazioni, che ponga alcuni paletti qualitativi essenziali di inclusione. E tutto il resto che sembra utile proporre.
5. Controllo come promozione Qui vi chiediamo proposte sulle forme più opportune di controllo e promozione che le autorità italiane e bielorusse dovrebbero svolgere, sia come forma di eguaglianza verso tutte le associazioni sia come sviluppo della qualità del volontariato. Vi chiediamo anche se nelle strutture di controllo debbano esservi rappresentanti nominati dalle associazioni oppure se preferite che le associazioni siano soggetti di pura concertazione. Quanto all’AVIB, quali regole deontologiche e di controllo interno siano utili nella vita associativa della federazione.
6. Cooperazione in Bielorussia Qui vi chiediamo proposte e idee su come sviluppare e migliorare la cooperazione in Bielorussia sia nelle forme individuali di singole associazioni sia in quelle in rete o a livello di federazione, quali azioni siano possibile attivare per superare l’emergenza e costruire un sistema strutturato di aiuti.
7. Quale futuro AVIB Qui vi chiediamo proposte e idee per il prossimo congresso dell’AVIB di marzo 2009 sulla sua forma organizzativa e “politica”. Ad esempio se strutturato in reti regionali; se si iscrivono solo le associazioni “madri” o anche sezioni di associazioni a più sedi; le forme della rappresentanza; le competenze e gli aspetti organizzativi e finanziari che possono migliorare le funzioni di una federazione al servizio delle associazioni e delle famiglie accoglienti.
8. Varie e altro Qui vi chiediamo di aggiungere proposte ed idee che nelle 7 domande precedenti non hanno avuto spazio concettuale, proponendovi di scrivere in piena libertà tutte le osservazioni che ritenete utili. |
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Come già più volte anticipato, da oggi finalmente attiviamo la Consultazione “La parola a chi accoglie”, aperta a tutte le associazioni sul futuro delle accoglienze. L’attuale fase rende ancora più urgente la consultazione di tutti, per giungere in tempi brevi ad una proposta che modifichi in meglio le attuali regole e offra a tutte le associazioni le medesime opportunità, senza strade contorte o conflitti che nel recente passato hanno complicato le accoglienze. Con questo metodo l’ AVIB continua la sua opera di dialogo, confronto aperto, trasparenza, riconoscendo a tutti diritto di parola e di informazione.







