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Aiutiamoli a Sorridere lancia il "Progetto Anton" Stampa E-mail
Scritto da Presidenza Aiutiamoli a Sorridere   
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Riportiamo comunicato pervenuto dalla Presidenza dell'Associazione "Aiutiamoli a Sorridere".
 
Quello che solo tre mesi or sono pareva un sogno irrealizzabile si sta ora concretizzando e sabato prossimo, 2 agosto, inizierà per il nostro Amico Anton quel "viaggio di speranza per la sua vita" di cui ha veramente tanto bisogno. Anton è un ragazzino di 13 anni che vive con i genitori a Gomel (Bielorussia) e che ha un gravissimo problema al cuore. Un grave problema che probabilmente ha fin dalla nascita ma che è stato diagnosticato solo a settembre dell'anno scorso. Un problema forse legato alle conseguenze di Chernobyl. Anton è stato operato al cuore a novembre ma, purtroppo, senza alcun risultato significativo, ed ora solo un trapianto lo può salvare. Un trapianto che in Bielorussia non è possibile fare perché là non fanno ancora questo tipo di interventi.
Per Anton, in Bielorussia è stata avviata, forse per la prima volta, una straordinaria campagna di solidarietà che ha dato, sotto tanti aspetti, incredibili frutti. Ne ha parlato e ne parla la televisione bielorussa, sono state organizzate varie iniziative, concerti, spettacoli …nei negozi ci sono locandine che parlano di Anton. Siamo venuti a conoscenza del grave problema di Anton pochi giorni prima di partire per la Bielorussia, il 26 aprile scorso, grazie alla segnalazione di alcune amiche bielorusse. Abbiamo incontrato per la prima volta Anton e la sua mamma Iryna il 27 aprile, giorno della Pasqua Ortodossa. E ancora altre volte abbiamo avuto la fortuna di incontrare, durante la nostra permanenza in Bielorussia, Anton, la mamma Iryna ed il papà Alech. Difficile descrivere i sentimenti e le emozioni provate quando, venendo via dalla Bielorussia il 16 maggio scorso, li abbiamo abbracciati. L'Associazione, preso atto della situazione di Anton, ha immediatamente deciso di tentare veramente "qualsiasi strada" per poter fare quanto possibile per Anton. Consapevoli che il trapianto di cui ha assolutamente bisogno non poteva comunque essere programmato con esattezza nel tempo, l'obiettivo primario era quello di portare in Italia Anton. Sicuramente le possibilità di cura sono in Italia migliori che non in Bielorussia. È quindi iniziata una frenetica attività per poter raggiungere questo importante obiettivo. Fin da subito abbiamo comunque avuto la sensazione che la realizzazione di questo nostro sogno fosse meno difficile di quanto potessimo inizialmente pensare. La prima necessità era di trovare una struttura sanitaria disponibile. Ci siamo rivolti al Prof. Abbruzzese - Direttore del Dipartimento di Cardiologia e Cardiochirurgia dell'Ospedale Infantile "Regina Margherita" di Torino, noto anche per le sue attività di solidarietà. E la risposta è stata immediata: sì, ci occuperemo di Anton! La seconda necessità era di trovare un appartamento in cui Anton, la mamma Iryna e almeno una interprete potessero abitare durante la loro permanenza in Italia. Conoscendo l'attenzione e la sensibilità ampiamente dimostrata in altre occasioni, ci siamo rivolti all'Amministrazione Comunale di Castiglione Torinese nella persona del Sindaco, Marina Cha Bertinetti. E anche in questo caso la risposta è stata immediata: sì, siamo contenti di poter mettere gratuitamente a disposizione un appartamento per Anton! E in pochi giorni l'Amministrazione Comunale di Castiglione Torinese ha, con una deliberazione della Giunta Comunale, formalizzato tale decisione. E poi, piano piano ma con estrema efficacia, grazie ai tantissimi sì degli Enti e delle persone cui ci siamo rivolti, sono stati superati tutti gli altri ostacoli. Con al nostro fianco l'amico Maurizio Golzio, Assessore del Comune di Castiglione, ed il Dott. Fabrizio Comba, Console Onorario della Repubblica di Bielorussia a Torino, che ci sono vicini da sempre, abbiamo potuto risolvere in modo puntuale e rapido anche gli ultimi problemi. Ed ora, con una grande gioia che desideriamo condividere il più possibile, siamo contenti di poter dare le prime informazioni su quello che abbiamo chiamato il "Progetto Anton"! Venerdì primo agosto partiranno per Minsk il Presidente Arnaldo Corio e la Dott.ssa Liliana Oberto (medico anestesista) che ha dato la sua preziosa disponibilità ad assistere Anton durante il viaggio. Nel pomeriggio incontreranno i medici bielorussi che finora hanno seguito Anton per avere gli ultimi ragguagli sulle sue condizioni di salute. Sabato mattina, 2 agosto, alle ore 7,30 ripartiranno da Minsk, insieme ad Anton e alla mamma Iryna, per arrivare all'aeroporto di Montichiari (BS) alle ore 9. Grazie alla disponibilità della C.R.I. di Gassino, Anton verrà accompagnato in ambulanza a Castiglione dove, verso le ore 12.30 presso il Comune, autorità e famiglie accoglieranno Anton e Iryna. E, nei giorni successivi, Anton verrà ricoverato, per i primi necessari accertamenti e per le prime cure, presso l'Ospedale Regina Margherita di Torino. Tutti noi, che da undici anni accogliamo nelle nostre famiglie bambini bielorussi e che conosciamo bene il significato dell'accoglienza, riteniamo importante, anche se Anton e Iryna saranno sicuramente "provati" per il viaggio, un momento di accoglienza da parte delle autorità, delle nostre famiglie, ma anche di tutta la comunità. E proprio per questo, pensando anche che un momento così importante non possa essere solo "nostro", desideriamo invitare tutti (alle ore 12,30 di sabato 2 agosto presso il Comune di Castiglione Torinese) a questa prima "festa di accoglienza" per coloro che sentiamo già essere nostri amici, nella speranza di poter presto pensare ad una festa ancora più grande e importante, quella in cui potremo salutare Anton nel momento in cui tornerà, guarito, nella sua Bielorussia. Intanto le "nostre" oltre 120 famiglie (che normalmente accolgono minori bielorussi nell'ambito dei nostri progetti di accoglienza) si stanno muovendo per "creare" intorno ad Anton una rete capillare di continua ed efficace assistenza. Il loro impegno è tale da poter affermare che, in ogni minuto e per tutta la loro permanenza in Italia, ci sarà una famiglia a loro disposizione.
 
Per altre informazioni: www.aiutiamoliasorridere.it




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