BelarusNews - Portale di Informazione sulla Bielorussia

www.BelarusNews.it

 

22° Anniversario della Catastrofe di Chernobyl Stampa E-mail
Scritto da Ambasciata della Repubblica di Belarus   
Facebook!
La catastrofe di Chernobyl, che il 26 aprile 1986 ricoprì con una nube micidiale più di 20 paesi europei, divenne, per le sue dimensioni e conseguenze, il più grave disastro tecnogeno nella storia umana. I danni sociali, medici ed ecologici, provocati dalla catastrofe, non sono ancora studiati fino in fondo. L’effetto immediato della catastrofe nucleare fu paragonabile all’esplosione simultanea di più di 100 bombe nucleari analoghe a quelle che nel 1945 avevano sterminato Hiroshima e Nagasaki. La Bielorussia subì il colpo più devastante della tragedia tra tutti i paesi del mondo: il 70 % delle precipitazioni delle sostanze radioattive, la contaminazione di circa 3600 centri abitati con un quarto della popolazione, la cancellazione dell’uso di 2,65 mila km2 dei terreni agricoli, l’inquinamento di un quarto del fondo boschivo nazionale e numerosi giacimenti di risorse naturali, sfollamento di 137 mila persone, 11 mila invalidi, di cui più di 1300 tra bambini ed adolescenti – in totale più di 1,7 milioni reduci di Chernobyl, tra cui più di 360 mila bambini ed adolescenti.
115 mila bielorussi parteciparono alla liquidazione delle conseguenze della catastrofe, sacrificandovi la salute e perfino le proprie vite. Il danno sommario provocato alla Bielorussia dalla catastrofe di Chernobyl, calcolato per il trentennio successivo al disastro, viene stimato a 235 miliardi di dollari USA, cio è pari a 32 budget nazionali che il Paese aveva nell’anno 1985. Chernobyl causa gravissime patologie, tra cui tumori alla tiroide, emoblastosi, neoplasie maligne, mutamenti genetici. Al momento è impossibile quantificarne integralmente gli effetti stocastici, occorrendo del tempo perché se ne verifichino le conseguenze cumulative. Ciò che si sta progressivamente delineando è un aumento di malattie oncologiche e non che colpiscono sistemi endocrini e cardiovascolari, provocano varie disfunzioni psiconeurologiche. Non vanno sottovalutati i traumi emotivi e psicologici della tragedia nucleare. La maggioranza delle persone che abitano nelle zone contaminate avvertono i sintomi di un plurienne cronico stress socio-radioecologico di massa che si rivela nei disaggi psicologici, deterioramento complessivo della salute, apatia e parassitismo sociale. Nella Bielorussia si attribuisce una particolare attenzione non solo ai temi della liquidazione delle conseguenze della catastrofe, ma anche a quelli della protezione sociale e medica della popolazione residente nelle aree colpite. Gli impegni bielorussi a superare le conseguenze negative della catastrofe nucleare di Chernobyl sono riconosciuti nelle numerose risoluzioni dell’Assemblea Generale dell’ONU, che considera gli sforzi degli stati colpiti della catastrofe come la base fondamentale per vincerne i danni causati. In quasi tutti i documenti programmatici concernenti lo sviluppo economico e sociale della Bielorussia viene sempre attribuito il posto particolare all’attività mirata a superare le conseguenze della catastrofe alla centrale nucleare di Chernobyl. Vale a menzionare, che solo nel budget statale per il 2007 ai problemi di Chernobyl sono state assegnate più di 213 milioni di euro. A comparazione, durante tutti gli anni dell’indipendenza della Repubblica di Belarus l’Unione Europea ha concesso nel modo ufficiale a questi scopi poco più di 10 milioni di euro. Nella Bielorussia sono in vigore le leggi “La protezione sociale dei cittadini-vittime della catastrofe alla centrale nucleare di Chernobyl”, “Il regime legale dei territori sottoposti all’inquinamento radioattivo in seguito alla catastrofe alla centrale nucleare di Chernobyl”, “La sicurezza radioattiva della popolazione”. Ai sensi di questi atti normativi nel Paese si effettuano regolarmente i controlli sui livelli della radiazione nelle aree contaminate, i check-up della popolazione, il risanamento gratuito dei bambini, si sta rafforzando la base materiale e tecnica degli enti del sistema sanitario nazionale, si svolgono ricerche scientifiche nel campo del contenimento delle conseguenze del disastro di Chernobyl. Uno degli indirizzi principali fissati dal Programma nazionale per il superamento delle conseguenze della catastrofe di Chernobyl per il periodo 2006-2010 è quello di una rinascita economica e sviluppo sostenibile delle aree colpite dalla catastrofe nucleare. I cospicui finanziamenti statali saranno erogati per la sistemazione dei territori contaminati, per l’edilizia abitativa e la stimolazione delle attività delle aziende agricole. Una grande attenzione viene riservata ai bambini residenti nelle aree contaminate. È in vigore il programma statale “Bambini di Chernobyl”, che dà loro il diritto a ricevere gratuitamente l’alimentazione, le cure mediche e il risanamento, le preferenze nell’iscrizione alle università e borsa di studio. All’inizio del 2007 1,5 milioni di persone tra i residenti delle aree contaminate, liquidatori e sfollati risultavano sottoposti ai costanti controlli medici, di cui 220 mila bambini e 70 mila adolescenti. È stato creato un apposito Ruolo nazionale in cui registrare tutti coloro che abbiano subito dalla catastrofe di Chernobyl. Ogni anno tra il 97 e il 99% dei cittadini soggetti ai check-up vengono esaminati dai medici, mentre tutti coloro che ne abbiano bisogno ricevono cure mediche presso ambulatori ed ospedali. Più dell’80% dei bambini effettuano soggiorni terapeutici presso case di cura e preventorii. Le misure attuate in Bielorussia hanno consentito il raggiungimento della stabilizzazione nella statistica delle malattie di cui soffrono le popolazioni colpite da Chernobyl, mentre cresce il numero di quei bambini ed adolescenti cui stato di salute è in miglioramento. Fortunatamente, la Bielorussia non rimase sola di fronte all’abisso del disastro radioattivo, senza precedenti per la gravità delle sue conseguenze alla salute e vita umana, sistemi ecologici, sociali ed economici, patrimonio culturale. L’Italia è il maggiore partner della Bielorussia nell’organizzazione del risanamento dei bambini provenienti dalle aree colpite dalle conseguenze della catastrofe di Chernobyl. Negli ultimi 15 anni nell’ambito dei vari programmi di accoglienza sono stati accolti in Italia più di 400 mila bambini, il che rappresenta l’80% di tutti i minori stranieri che in quel periodo hanno visitato l’Italia per migliorare la loro salute. Sono circa 300 le organizzazioni umanitarie attive sul territorio italiano che collaborano con il nostro Paese. Vi partecipano, secondo varie stime, fino a 3 milioni di italiani. Ad aggiornare la magnanima attività italiana del risanamento dei bambini provenienti dalle aree colpite dalla catastrofe, approfondirne le prospettive, nuovi progetti e modi di contribuire al superamento delle conseguenze provocate è chiamata la conferenza “Le prospettive della cooperazione Italo-Bielorussa nel campo dell’attività umanitaria”, che si terrà a Minsk il 24 – 25 aprile 2008 sotto patrocinio del Dipartimento per l’Attività Umanitaria dell’Amministrazione del Presidente della Repubblica di Belarus con la partecipazione delle organizzazioni umanitarie italiane. Nell’ambito della Conferenza saranno anche discussi i nuovi programmi di risanamento dei bambini bielorussi sul territorio nazionale con il sostegno della Parte italiana. Nel ricordare il grande sacrificio di milioni di italiani che hanno offerto accoglienza ai piccoli reduci di Chernobyl, di migliaia di volontari che si recano continuamente nelle zone contaminate da radionuclidi per dare il loro prezioso aiuto nella realizzazione di diversi progetti sociali, di centinaia di semplici uomini e donne che nell’ambito di associazioni e comitati sparsi in ogni angolo dell’Italia continuano l’infaticabile opera di propagazione della memoria dell’incidente nucleare di Chernobyl, la Bielorussia si associa ai sentimenti di sincera riconoscenza e profonda gratitudine, sempre plaudendo alla disponibilità di altri stati fare il proprio contributo al processo assai prolungato e complicato, quello di riabilitazione dopo la catastrofe di Chernobyl. Si spera sinceramente che con gli sforzi congiunti un giorno si riuscirà a raderne le traccia dalla mappa del nostro Paese, nonché del mondo intero.




Salva articolo su SalvaSiti.com!Figo: lo DIGO!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Yahoo!
< Precedente   Prossimo >

 

Advertisement
Articoli più letti

 

Ricerca personalizzata