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Presto nelle sale il Film “In Nome di Maria” Stampa E-mail
Scritto da Damiano Rizzi - SoleTerre   
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Circa un anno fa Soleterre veniva contattata dal Regista Franco Diaferia. Franco stava realizzando i sopralluoghi per girare un film in Ucraina ed era entrato anche nell’Ospedale Oncologico Pediatrico di Kiev, in cui Soleterre lavora dal febbraio 2004. Dopo avere visto le condizioni in cui si trovano i bambini e il lavoro quotidiano dell’Associazione, appena rientrato ha ritenuto importante venirci a trovare e siamo rimasti molto colpiti dalla sua sincera voglia di aiutare i bambini ammalati. Con un Film. In cui parte del ricavato sarà destinata proprio ai bambini ammalati di cancro seguiti da Soleterre. Da questa trasparente e sincera collaborazione si sono create le condizioni affinché Natasha Stefanenko, testimonial di Soleterre, interpretasse il ruolo della funzionaria locale che dimostra chiaramente come anche le strutture burocratiche locali si impegnino per arginare le conseguenze e gli effetti derivanti dalla catastrofe di Chernobyl. La parte italiana del film, inoltre, è stata girata a Saluggia (Vc) non a caso: è il sito di stoccaggio dei vecchi residui nucleari italiani (della vicina centrale di Trino Vercellese) e le Amministrazioni del Comune Città Vercelli e Provincia hanno patrocinato le riprese in loco.
Ho avuto il privilegio di vedere il Film subito dopo il montaggio e alla sua presentazione in anteprima insieme ad altri esponenti del mondo dell’associazionismo italiano. Altri presidenti dei principali organismi italiani che si occupano di infanzia, di accoglienza, affido e adozione internazionale. Al termine della proiezione ci siamo trovati tutti accomunati - grazie anche alla straordinaria interpretazione di GILBERTO IDONEA, il don Vittorio protagonista del Film - da un caloroso ed emozionato applauso. Perché la pellicola rompe gli stereotipi che spesso in Italia attribuiscono le responsabilità della sofferenza nei Paesi dell’Est Europa a sistemi e a personaggi perversi. Credo che il compito di un regista sia quello di regalare emozioni sullo schermo. Questo Film in verità fa molto di più. Mostra molto chiaramente il senso di impotenza che troppo spesso si prova pur dedicando tutte le ore del giorno e della notte per combattere contro nemici invisibili, radiazioni e povertà, che riescono invece a mostrare molto chiaramente i loro effetti. La morte dei bambini. La loro sofferenza. Posso confermare che all’interno degli Ospedali pubblici in cui interviene Soleterre si prodigano medici, funzionari e volontari che ogni giorno lottano contro la sofferenza per garantire ai bambini la speranza della guarigione. Invito pertanto la visione di questo Film che, prendendo le mosse da un caso di cronaca molto discusso qualche anno fa - la vicenda di Maria, la bambina bielorussa trattenuta dalla famiglia italiana ospitante - riesce invece a spostare l'attenzione sul dramma di un popolo che paga ancora a distanza di anni la terribile tragedia di Chernobyl.
 




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