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| Lettera dell'AVIB |
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| Scritto da Presidenza AVIB | |
| sabato, 09 dicembre 2006 19:23 | |
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L’AVIB SI OPPONE CON FORZA ALLA GRAVE BATTUTA D’ARRESTO NEI RAPPORTI DI SOLIDARIETA’ CON LA BELARUS E CHIEDE IL RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI DI DIALOGO E COLLABORAZIONE. Siamo venuti a conoscenza, nella serata del 04 dicembre 2006, che il Ministero dell’Educazione bielorusso, nonostante gli accordi in via di ratifica, ha nuovamente ribadito la posizione contraria ai soggiorni invernali dei bambini bielorussi orfani sociali ospitati negli Internati e di quelli in affidamento temporaneo. Ciò accade nonostante tra il governo italiano, l’ambasciata di Belarus a Roma, e a quanto ci risulta, altre autorità nazionali bielorusse si fosse pervenuti alla sostanziale condivisione di un documento che riattiverebbe i soggiorni invernali per tutti i bambini, nessuno escluso, e un dialogo per il miglioramento della cooperazione in Bielorussia nonché di impegno reciproco sulle adozioni. L’indisponibilità al dialogo dimostrata da Dirigenti del Ministero è gravissima e del tutto ingiustificata, a fronte di numerose garanzie di qualità e dalla grande stima che il nostro Volontariato raccoglie, in Italia ed in Belarus, verso tutti i bambini di quel da noi amato paese. Dividere i bambini, in questo momento, è un grave danno che risulta assolutamente inconcepibile alle Associazioni di Volontariato ed alle famiglie italiane. L’AVIB ribadisce con forza la propria opposizione a questo imprevisto e gravissimo episodio. Ricorda che eventuali lesioni alle regole dei soggiorni ricadono su responsabilità che sono sempre individuali e non hanno il carattere collettivo (sia da parte di famiglie italiane che di responsabili di Internat in Belarus) e non possono ricadere su tutti gli altri, la legislazione e la serietà delle famiglie italiane ha sempre garantito il rientro dei minori, inoltre le ulteriori garanzie richieste dall’ Ambasciatore Bielorusso in Italia, sono state tutte approvate dal Ministro della Solidarietà Sociale della Repubblica d’ Italia On. Ferrero che ha impegnato anche i Ministri della Famiglia On. Bindi e quello della Giustizia On. Mastella. L’AVIB ricorda altresì la grande pazienza e disponibilità per migliorare i rapporti internazionali complessivi tra l’Italia e la Belarus, per i quali ci siamo fatti da anni importantissimo ponte di amicizia, nell’interesse di tutti i bambini bielorussi, qualsiasi sia la loro condizione. Non è più possibile tergiversare; ne va dei diritti di tutti bambini bielorussi, della dignità dell’Italia e del suo Volontariato, delle regole di relazione internazionali, del rispetto della cooperazione e delle sue grandi potenzialità. Pertanto l’AVIB chiede:
L’AVIB, pur garantendo di proseguire la propria opera di accoglienza e di sostegno verso i minori provenienti da famiglie e realtà in stato di bisogno, si trova nella necessità di impegnare le proprie Associazioni a sospendere da oggi qualsiasi aiuto di carattere umanitario e progetti di cooperazione che riguardino aspetti sociali, educativi e scolastici dirette a scuole ed Internat, poiché i Dirigenti del Ministero dell’Educazione bielorussa, garanti di queste realtà, si sono accollati la responsabilità di tale gravissima decisone, si rendano conto degli effetti negativi che la loro pervicace opposizione creerà per i loro ragazzi e strutture, quando considerano gli italiani solamente soggetti da sfruttare senza reciproco rispetto. L’AVIB si riserva, inoltre, di promuovere nelle prossime ore altre manifestazioni di forte impatto nazionale e internazionale. Il presidente AVIB - Antonio Bianchi |
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