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KHATIN, memoriale di Gloria e di Dolore Stampa E-mail
Scritto da Ilaria Meneghel   
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La Bielorussia può rivelarsi addirittura un museo storico di estremo interesse. Percorrendo le tipiche strade immerse nei boschi, a 60 km dalla capitale Minsk, è possibile trovare un vero e proprio memoriale di guerra, probabilmente uno dei più grandi esistenti sulla Terra. Per comprendere ciò che quel luogo rappresenta è necessario fare un salto indietro nel tempo. Il 22 marzo 1943, di prima mattina, il silenzioso e pacifico villaggio di Khatin (regione di Minsk) fu attaccato dalle truppe fasciste. I Fascisti imprigionarono in capanne donne, bambini e anziani, dichiarandoli loro ostaggi. Coloro che tentarono di scappare, furono bruciati vivi. Morirono così 140 abitanti (di cui 75 bambini). Ventisei abitazioni di Khatin vennero bruciate simultaneamente con tutti gli averi. Intere famiglie vennero distrutte. Al giorno d’oggi, là dove un tempo pulsava il cuore del villaggio di Khatin, troviamo un memoriale carico di rabbia e di dolore. Un ricordo della tragedia di 136 villaggi bielorussi trasformati per sempre in cenere insieme ai loro abitanti.
Di questi 136 villaggi bruciati, molti tornarono in vita. (Anche se durante gli anni di guerra un quarto degli abitanti della Repubblica venne perso). Questo è il motivo per cui nel centro del memoriale,tra le lastre incise di marmo nero, ora brucia costantemente (ogni giorno dell’anno) una fiamma – il fuoco eterno del cuore Bielorusso. Percorrendo i sentieri di Khatin è possibile leggere i nomi di tutte le persone uccise ed è possibile trovare diversi monumenti dedicati a tutti i villaggi annientati. Khatin, circondato da un immenso bosco, apre le sue porte ai visitatori con una gigantesca statua rappresentate un uomo anziano (il nonno) che tiene tra le braccia un bambino senza vita. E’ molto suggestivo muoversi immersi nella natura di Khatin, accompagnati dal cavallo della libertà (trattasi di un cavallo vivente che scorrazza nei prati del memoriale) con un sottofondo creato dalle campane della torre principale. Campane che, con i loro rintocchi, ad ogni ora, ricordano tutte le persone venute a mancare durante la guerra. A 20 km a est di Minsk, strettamente legata a Khatin, si erige una maestosa collina in memoria della grandiosa operazione militare "Bagration". E’ stata creata come risultato di quando il territorio bielorusso è stato liberato dall'aggressione hitleriana. Sulla punta della collina è stato costruito un monumento di dimensioni davvero strabilianti, che è possibile raggiungere salendo le scale che circondano l’intera collina. Sul suolo della collina vengono ricordate e viene fatto onore alle eroiche città di  Mosca, Leningrado, Sevastopol, Odessa, Kiev, all'eroico forte di  Brest e alle cittadine e ai villaggi bielorussi che divennero famosi grazie alla lotta stremante, alle prodezze e alle imprese faticose.




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