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La situazione dall'Accordo del 12/05/2007 Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Pacifici   
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Si è riunito il 02/06/07 ad Argenta il C. di A. della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” per fare il punto della situazione a seguito dell’accordo del 12/05/2007. Il Consiglio ha preso atto delle notevoli difficoltà esistenti per la ripresa del normale programma di accoglienza dei bambini bielorussi. Abbiamo avuto ritardi, soppressione dei voli e persino il mancato rilascio dei visti da parte dell’Ambasciata Italiana. Ogni ripresa organizzativa è difficile e faticosa ma questa volta si sta superando ogni limite tanto da essere diventati la controparte dei nostri stessi Comitati. Sia per tale motivo che per i concreti risultati riportati in questi mesi dall’equipe-formativa che il C. di A. ha pensato di programmare per il 30/06/07 a Caravaggio (BG) un incontro con tutti i Presidenti dei Comitati della Fondazione.

Un’occasione fondamentale per porre al centro della nostra discussione il necessario approfondimento dell’Accordo bilaterale del 12/05/07, delle garanzie da offrire  ai vari livelli istituzionali e soprattutto per capire cosa concretamente stiamo costruendo insieme e dove necessariamente vorremmo approdare. Il C.di A. ha approfondito il tema e le possibili conseguenze del Progetto “Africa” nonché la proposte da avanzare all’Ambasciata del Congo nell’incontro programmato a Roma per il 12/06/2007. A seguire, il 19/06/07, è stato convocato il Comitato Minori Stranieri chiamato a discutere dei minori non-accompagnati ma anche dei risultati di questa prima ondata di accoglienza dei minori bielorussi. Tutto, per il C.di A., necessita di dovuti approfondimenti a precise disposizioni organizzative necessarie a dare indirizzi e obiettivi specifici per potenziare e sviluppare la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere”. L’approvazione del Bilancio Consuntivo 2006 dimostra l’importanza dei risparmi, della ponderatezza delle scelte e soprattutto del grande volume di lavoro svolto in modo semplice e volontario di quanti appartengono alla Fondazione “Aiutiamoli a Vivere”. A differenza delle più grandi Associazioni che operano a favore dei bambini in difficoltà nel mondo che utilizzano per il proprio mantenimento sino al 70-80 % delle risorse ricevute, la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” si attesta intorno al 10 % utilizzando il 90 % delle risorse ricevute per il miglioramento della qualità della  vita di tutti i bambini in  difficoltà incontrati nel Suo cammino. Un bilancio che il C. di A. ha esaminato ed approvato decidendo di continuare a percorrere la strada del risparmio, dell’eliminazione degli sprechi, del potenziamento dei Macro-progetti e della necessità di indirizzare al meglio la spinta proveniente delle micro-progettualità. Le quattro macre-aree di intervento e le famiglie ospitanti dovranno essere al centro dell’ azione di potenziamento futuro della Fondazione a cominciare dall’ incontro chiarificatore richiesto ed accettato dal Presidente della Repubblica di Belarus, A.Lukashenko. Il C. di A. ha proposto un elenco di questioni da porre al centro della discussione con il Presidente della Repubblica di Belarus:

  • Cooperazione ed accoglienza minori (ruolo, obiettivi, strategie)
  • Modello organizzativo per il recupero dei minori della Repubblica di Belarus (istituti, casa famiglia, affidi, adozione nazionale)
  • Rispetto Accordi bilaterali e concretizzazione di interventi tesi a sviluppare la cultura della cooperazione internazionale e del rispetto dei Diritti Umani.

La settimana dal 4 all’ 8 Giugno 2007 sarà utilizzata per lo svolgimento del Consiglio di Amministrazione del Progetto “Scuola-Fabbrica”, per la ripresa dei dovuti approfondimenti con la presidenza della Regione di Vitebsk necessari per costruire ed individuare le possibilità per lo sviluppo del nuovo progetto di inserimento lavorativo dei ragazzi che continuano ad uscire dai due Istituti di Senno e Cernitsy dove si sta sperimentando la “ Scuola-Fabbrica”. La settimana sarà utilizzata per i necessari incontri con la nostra Ambasciata per non incappare in tutti quegli inconvenienti nella ripresa dell’ accoglienza dei minori e soprattutto per la programmazione, incontrando il Dipartimento degli Aiuti umanitari, dell’ incontro con il Presidente della Repubblica di Belarus.

Il C. di A. si è concluso con due auspici e concreti obiettivi da realizzare:

  • il ripristino delle accoglienze con modi e tempi già sperimentati ma sicuramente migliorabili con “garanzie” ed attenzioni all’ altezza dei cambiamenti intervenuti
  • la riorganizzazione, del sistema fin qui seguito, del modello di cooperazione sia nel territorio della Repubblica di Belarus sia in territori e Stati dove si svilupperà l’ azione della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere”.

Tutti si dovranno sentire impegnati in questa nuova sfida utilizzando quelle capacità organizzative forgiate dalla pazienza sviluppatasi nelle avversità. È proprio attraverso questa pazienza che si è sviluppata nelle avversità che si è costruita la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” e che ne determinerà il suo sviluppo e successo nei prossimi anni.





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