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Nuove regole stradali in Bielorussia |
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Scritto da Ilaria Meneghel
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venerdì, 18 aprile 2008 10:23 |
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I FLIKER
A partire da settembre in Bielorussia è partita l’azione “Bambini sulla strada”, che prevedeva che ogni autista tenesse i fari della macchina sempre accesi, per evitare situazioni di pericolo, soprattutto relativamente ai bambini. Ma i fari dell’automobile permettono di vedere solo altre macchine, ma cosa permette di vedere le persone, soprattutto in condizione di oscurità? Una risposta esiste: i fliker luminosi. Il fliker è un piccolo distintivo o adesivo luminoso che può essere apposto sulla giacca,sullo zaino, sulla borsa,sulle maniche, sui jeans o addirittura sulle scarpe. Questo piccolo oggetto emana luce se stimolato da altre luce e nel buio permette di rendere immediatamente visibili i pedoni alle macchine. Normalmente una macchina che viaggia di sera o di notte riesce a vedere un pedone solo quando si trova a 25-30 metri da esso, ma se una persona ha un fliker con sé, diventa visibile per le automobili addirittura a partire da 130-140 metri di distanza. Gli autisti che accendono i fari a lunga distanza possono riconoscere i pedoni con fliker a partire da una distanza di 400 metri. |
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Buona Pasqua a TUTTI !!! |
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Scritto da Redazione di www.belarusnews.it
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giovedì, 20 marzo 2008 20:30 |
In Bielorussia la Pasqua è una festa molto importante, ricca di originali usanze e tradizioni. Tra queste vogliamo riportarvi quella che, a nostro parere, sembra essere la più popolare e simpatica. Per il giorno di Pasqua (che quest’anno sarà a fine aprile, in Bielorussia) è tradizione preparare delle uova un po' particolari: una volta applicate sulle uova delle apposite strisce decorative che si possono acquistare, si mette tutto a bollire in una pentola. Il risultato finale sono delle splendide "opere d'arte", che all’apparenza sembrano quasi dipinte a mano. |
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La DACIA: la casa di campagna |
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Scritto da Paolo Poletti
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lunedì, 12 novembre 2007 15:09 |
Per la stragrande maggioranza dei Bielorussi che vivono in città, la casa è un appartamento in un anonimo condominio d’epoca sovietica. Anche se accoglienti e dotati di graziose rifiniture interne, questi appartamenti sono generalmente piccoli e privi di giardino. Un’elevata percentuale di famiglie Bielorusse possiede una dacia, ovvero una piccola casa di campagna. Spesso poco più di semplici capanne (ma talvolta decisamente lussuose), le dacie costituiscono per i Bielorussi un rifugio dalla vita cittadina, e proprio per questo rivestono un’importanza notevole nell’immaginario collettivo. |
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KHATIN, memoriale di Gloria e di Dolore |
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Scritto da Ilaria Meneghel
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sabato, 01 settembre 2007 12:21 |
La Bielorussia può rivelarsi addirittura un museo storico di estremo interesse. Percorrendo le tipiche strade immerse nei boschi, a 60 km dalla capitale Minsk, è possibile trovare un vero e proprio memoriale di guerra, probabilmente uno dei più grandi esistenti sulla Terra. Per comprendere ciò che quel luogo rappresenta è necessario fare un salto indietro nel tempo. Il 22 marzo 1943, di prima mattina, il silenzioso e pacifico villaggio di Khatin (regione di Minsk) fu attaccato dalle truppe fasciste. I Fascisti imprigionarono in capanne donne, bambini e anziani, dichiarandoli loro ostaggi. Coloro che tentarono di scappare, furono bruciati vivi. Morirono così 140 abitanti (di cui 75 bambini). Ventisei abitazioni di Khatin vennero bruciate simultaneamente con tutti gli averi. Intere famiglie vennero distrutte. Al giorno d’oggi, là dove un tempo pulsava il cuore del villaggio di Khatin, troviamo un memoriale carico di rabbia e di dolore. Un ricordo della tragedia di 136 villaggi bielorussi trasformati per sempre in cenere insieme ai loro abitanti. |
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